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Un altro pezzo di Dolce Vita se ne va in vendita al miglior offerente, un ennesimo tassello che sbiadisce lo splendore della Perla del Tirreno, destinazione turistica privilegiata negli anni ‘60 dai neorealisti e dal jet set artistico. Oggi,e da anni, Castiglioncello è relegata da stilisti e attori a località gregaria nella hit parade delle destinazioni più “in”. Per circa sette milioni e mezzo di euro si può acquistare la villa Pontello, una delle costruzioni più belle sul litorale toscano. Venne realizzata a due passi dalle case che furono di Sordi e Spadolini, di Mastroianni e Panelli ed a un palmo di naso dall’hotel che per un neologismo di D’Annunzio divenne Godilonda. E una sorte, scrive oggi il quotidiano Il Tirreno,  non troppo dissimile divide le due costruzioni storiche: una in cerca di nuova vita, l’altra di un acquirente. Il conte Flavio Callisto Pontello, fiorentino ed erede di un impero di costruttori, la volle sulla baia del Quercetano, tra il mare e il profumo dei pini che la riparavano e soprattutto con vista privilegiata sulla Gorgona. In quegli anni, Pontello era uno degli uomini più ricchi d’Italia (nei ruggenti ‘70 raggiunse il 26esimo posto nella classifica degli imprenditori più facoltosi al mondo) e quando dall’80 al ‘90 acquistò la Fiorentina nella “casa al mare”, oltre ad artisti e cineasti, iniziarono a vedersi pure i campioni della palla a spicchi: Roberto Baggio, Carlos Dunga e Daniel Passarella