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'Ricordo la rabbia per un episodio che non c'entrava niente con il calcio e la profonda amarezza, la domenica in cui arrivò la sentenza della nostra estromissione dalle coppe, perché fu una grandissima ingiustizia, che ci segnò a livello umano e sportivo. Adesso mi fa effetto parlare di un nuovo Fiorentina-Grasshoper, anche se le situazioni sono completamente diverse, ma ovvio che la mia mente vada a quella maledetta gara di Salerno. Avevamo dominato l'andata, stavamo controllando il ritorno e dovevamo andare avanti, ed invece...' 

Moreno Torricelli fu uno dei protagonisti di quel Fiorentina-Grasshoper che per colpa di una bomba carta scagliata dagli spalti dell'Arechi di Salerno, portò all'eliminazione a tavolino della formazione di Trapattoni, nonostante il successo per due a zero dell'andata. 'Eravamo una squadra forte, che stava facendo benissimo anche in campionato, piena di campioni e di fame di vittorie, purtroppo non dipese da noi l'esclusione da quella coppa, e rimane la frustrazione perché magari avremmo potuto provare a vincerla quella Uefa – ha aggiunto ai microfoni di Calciomercato.com ancora l'ex terzino nativo di Erba – Oggi la Fiorentina è ancora nettamente favorita contro gli svizzeri, come lo eravamo noi allora, ma il fatto che sia un turno preliminare porta con sé un sacco di incognite, a cominciare dalle gambe, che in questa fase della stagione determinano gli esiti delle partite. Sarà fondamentale la prima mezz'ora della sfida di Zurigo, con i padroni di casa che attaccheranno, ed i viola che hanno però giocatori perfetti per colpire in contropiede. Penso a Cuadrado ma anche alla velocità ed il dinamismo di Pasqual e Giuseppe Rossi'.

'Può essere il grande anni del ritorno a grandi livelli in Europa, ecco perché un successo potrebbe ancora di più trascinare quell'entusiasmo che finalmente si è tornati a respirare a Firenze. Per la prossima stagione mi sembra ci sia fin troppo equilibrio e la rosa di Montella è ben costruita per reggere le due competizioni, e fare molto bene pure in coppa Italia. La Fiorentina dopo questa ripartenza deve provare a vincere qualcosa, anche per ripagare una società, quella dei Della Valle, che a livello di investimenti è tornare a credere fortemente nel progetto calcistico a trecentosessanta gradi'.