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Il futuro della Fiorentina in questa stagione si muove tra campionato ed Europa, due binari paralleli che i viola hanno intenzione di portare avanti fino in fondo. Da un lato la Serie A, dove l'obiettivo Champions League quest'anno sembra davvero più a portata di mano, dall'altro la l'Europa League, raggiunta non senza sofferenze contro il Grasshopper e con già i primi ostacoli sulla strada dei gigliati che porta dritto a Torino: Paços de Ferreira, Dnipro e Pandurii. Per avere un giudizio su questo avvio di stagione della Fiorentina, il settimanale Brivido Sportivo ha interpellato in esclusiva l'ex terzino viola Moreno Torricelli, che con la Fiorentina affrontò nella stagione 2001-2002 il Dnipro nell'allora vecchia Coppa Uefa, quando ormai il fallimento di Cecchi Gori era alle porte.
Torricelli, iniziamo subito parlando di questa Fiorentina: che squadra ha visto a Genova?
'Ho visto una prestazione davvero importante da parte della Fiorentina, che è stata capace fin dai primi minuti di imporre il proprio ritmo alla partita e di sfiorare il gol ripetutamente. A tratti mi è sembrata davvero imbarazzante la supremazia con la quale i viola hanno schiacciato il Genoa nella propria area. L'atteggiamento della squadra è stato ottimo e credo che di questo passo Montella potrà portare il suo gruppo lontano'.
E' arrivata quindi una risposta a chi criticava la Fiorentina dopo le prime partite...
'Non è mai facile giudicare una squadra sulla base delle prime gare, anche perché è normale che il gioco sia inizialmente più lento e la fatica del ritiro si faccia sentire. Per smaltire i carichi di lavoro di vuole del tempo. E poi, chi poteva avere dubbi su una rosa come la Fiorentina? Ha fatto degli acquisti davvero importanti e non capisco come si possano fare critiche dopo appena due turni in campionato'.
Quale può essere il reale obiettivo della squadra viola in stagione?
'Sicuramente, alla luce dei colpi in entrata che sono stati fatti, quest'anno la Champions League diventa un obiettivo molto più raggiungibile rispetto al passato. Oltre a questo, vedendo il campionato dello scorso anno credo che l'obiettivo numero uno della società sarà quello di mostrare ancora una volta il gioco fatto vedere nella passata stagione e poi... chissà. Solo strada facendo si definiscono le ambizioni di una squadra'. 
Per lo scudetto, quindi, è una corsa solo a due...
'Ripeto, c'è ancora molto tempo prima di poter definire gli obiettivi stagionali: i numeri per far bene questa Fiorentina ce li ha tutti ma con i molti impegni che avrà non sarà semplice tenere il ritmo di Napoli e Juventus'.
Tra gli impegni che Lei ha nominato c'è sicuramente l'Europa League, competizione alla quale la Fiorentina da sempre tiene molto. Quanta strada potranno fare i viola a suo avviso?
'Ho letto di recente i nomi delle avversarie che sono toccate alla Fiorentina e devo dire che mi sembra un primo turno piuttosto abbordabile. Con la rosa che si ritrova e l'esperienza di alcuni singoli componenti, credo che i viola possano giocarsela con tutti ed arrivare molto avanti in questa competizione'.
Tra queste squadre c'è anche una sua vecchia conoscenza, ovvero il Dnipro: cosa ricorda del doppio confronto con i biancoblù?
'Mi ricordo poco della sfida contro gli ucraini, dato che purtroppo non potei scendere in campo nelle due gare perché avevo subìto un infortunio al ginocchio. Ricordo però che nel match di andata pareggiammo 0-0 miracolosamente in un ambiente ostile, con una tifoseria molto calda, mentre al ritorno i gol di Adani e Chiesa ci regalarono il passaggio del turno senza troppi problemi. Non era una squadra irresistibile il Dnipro, come non credo lo sia ancora oggi ma occhio a non sottovalutare l'avversario. Errori così in Europa possono costare caro'.