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Quest’oggi al termine dell’allenamento mattutino, l’ultimo della Fiorentina nella tourneè austriaca, il nuovo terzino destro viola Dodò, arrivato poche settimane fa dallo Shakthar Donetsk, ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore viola. Queste le sue parole ai canali ufficiali del club:
 
“Sono un po’ stanco, ma sto bene. È stata una prima parte di stagione che mi ha chiesto molto a livello fisico, visto che sono stato 7 mesi senza giocare. Ma credo che di partita in partita mi sto adattando sempre di più alla Fiorentina, credo che potrò dare ancora di più a questa squadra. Perché la Fiorentina? È stata una scelta molto facile. Ho degli amici qui come Igor e Cabral, sognavo di giocare in Italia. Quando si è presentata l’opportunità di giocare alla Fiorentina non ci ho pensato due volte. Chiaramente ho avuto altre opportunità, ma credo che per me, per il mio stile di gioco, per la mia carriera e per il livello che spero di raggiungere credo che la Fiorentina sia stata la scelta migliore".
 
Il brasiliano ha poi parlato dell’accoglienza che gli è stata riservata al suo arrivo a Moena: "Si molto. Dopo la presentazione ho parlato con mia moglie, quasi non ci credeva, perché è stata una presentazione che nemmeno io mi aspettavo, con tutti i tifosi. E ho pensato che darò il massimo per loro e per mostrare il mio calcio. Se mi aspettavo tutto questo calore dai tifosi? In quel momento no. Dopo aver accettato di trasferirmi alla Fiorentina mi sono informato molto sulla squadra e sui tifosi, ma non pensavo fossero così appassionati. Visto che è una città con una sola squadra, penso che i tifosi vivano ogni partita con passione. E credo che questo sia un aspetto che mi ha colpito molto”.  

Fondamentale anche l’inserimento all’interno del gruppo: “Nonostante abbia 23 anni e sia giovane, credo di prendermi delle responsabilità da tempo. Adesso giocare per la Fiorentina sarà una responsabilità ancora più importante, pensando all’importanza della società e dei tifosi, ma anche pensando al campionato italiano, dove credo mi sarà chiesto di dimostrare ancora di più. Quindi sono molto felice e spero di aiutare ancora di più la squadra. Da quando sono arrivato a Moena, tutti mi hanno accolto. Penso a Biraghi o agli italiani, oppure a Nico e agli argentini. Credo che mi abbiano già accolto come uno del gruppo, quindi sono felice di essere qui con loro. Scherzo con loro tutti i giorni, e credo che questo mi aiuterà ancor di più. Che effetto le ha fatto il mister? Il mister quando l’ho visto la prima volta mi sembrava arrabbiato, ma poi allenandoti e parlando con lui ti tranquillizza, credo sia un allenator eccellente".
Il classe ’98 ha poi annunciato la nascita del figlio: "Si, mio figlio nascerà a Firenze. Era un mio obiettivo. Si chiamerà Filippo, ma non sapevo che mi sarei trasferito in Italia, il nome del bambino lo abbiamo scelto nel 2021. Abbiamo scelto il nome Filippo, poi sono arrivato alla Fiorentina. È destino. Mia moglie è felice, così come mia figlia, e credo che mio figlio nascerà in un luogo ancora più bello".
 
Infine ha voluto fare una promessa ai tifosi della Fiorentina: "Prometto che darò tutto per la Fiorentina, aiuterò la squadra a vincere titoli, cercando di arrivare in Champions League e di vincere la Conference League. Perché sono un giocatore molto competitivo, ho giocato la Champions e l’Europa League, so quanto conta per un club e per un giocatore giocare queste competizioni. Credo che la Fiorentina debba arrivare a quei livelli".