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E'da poche ore tornato nel calcio che conta, neo allenatore di quel Grosseto che non sembra trovare la giusta stabilità a livello di guida tecnica visto l'ennesimo esonero firmato presidente Camilli, quello di Cuccureddu, e che adesso cerca stabilità con Leonardo Acori. Quest'ultimo è stato ormai otto anni fa l'allenatore che maggiormente ha fatto crescere il neo bomber viola Alessandro Matri nel Rimini. 'La cosa che mi ha sempre colpito in lui è il senso della posizione in area – ha detto proprio Acori, parlando ai microfoni di Calciomercato.com del numero 32 gigliato – E'un animale da ultimi venti metri, che ha il senso del gol innato. Per molto tempo si è parlato di Pazzini e Matri come degni eredi di Filippo Inzaghi ma io, non perchè l'ho allenato, prediligo elementi come il secondo perchè hanno spirito di sacrificio. Guardate il lavoro che ha svolto con Joaquin al fianco, spostandosi per dare piu' profondita' al resto del centrocampo. Non decolla l'intesa con Cuadrado? Penso che non possa che crescere con il tempo perchè Montella ha dovuto far fare un lavoro di maggior sacrificio al colombiano, anche perchè senza Tomovic, Roncaglia ha meno caratteristiche da esterno arretrato. Il pareggio di domenica scorsa non pregiudica niente in chiave Champions perchè il mese che sta per arrivare, febbraio, secondo me sara' fondamentale, con partenopei e viola impegnati fra Coppa Italia ed Europa League. Mi aspetto ad esempio che tutte e due le squadre possano piazzare colpi importanti per rinforzare le difese, forse i reparti meno affidabili delle rose di Montella e Benitez'.