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Un occhio al campionato ed uno alla finale di Coppa Italia. Ormai la stagione della Fiorentina scorre su questi due binari paralleli. L’attesa, specialmente fra i tifosi, è soprattutto per l’atto finale della coppa nazionale. C’è voglia di alzare un trofeo sotto il cielo di Roma, ma il campionato non può essere tralasciato. La pensa così l'ex bomber viola Christian Riganò, protagonista di un'intervista al settimanale Brivido sportivo
Riganò, partiamo da Matri. Da ex attaccante ad attaccante, cosa consiglia al centravanti della Fiorentina? 
«E’ un momento particolare, fatto di alti e bassi. Ha sbagliato dei gol facili, ma deve stare tranquillo. Io sottolineo il fatto che il fiuto del gol non gli manca, perché è vero che ha sbagliato diversi gol facili, ma è altrettanto vero che si è messo nella condizione di battere a rete. Questo è importante, vuol dire che fa i movimenti giusti. Uno che non ha il fiuto del gol non si creerebbe quelle occasioni. Lui non è uno che fa venti gol a campionato, ma tutti noi pensavamo che 7-8 li potesse fare nel girone di ritorno ed io sono ancora convinto che a quella cifra ci possa arrivare».
Anche con i suoi gol, la Fiorentina deve cercare di difendere il quarto posto in campionato. 
«Il quarto posto deve essere difeso a tutti i costi, anche perché quelle che sono dietro non si ammazzano per superarci. Inter e Parma non hanno saputo approfittare del nostro momento di flessione e quindi io sono fiducioso. In un campionato a venti squadre arrivare quarti non è poi così male. Poi, certo, mi sarebbe piaciuto vedere questa squadra con Rossi e Gomez per tutto il campionato. Sono convinto che con loro avremmo qualche punto in più e ci saremmo potuti giocare il terzo posto un po’ meglio di come abbiamo fatto».
Crede che all’interno dello spogliatoio si pensi un po’ troppo alla finale di Coppa Italia? 
«Non dev’essere così. La finale è ancora troppo lontana. E’ normale che alzare un trofeo piaccia a tutti, ma per arrivare in forma a maggio bisogna disputare un grande finale di campionato. D’ora in poi la Fiorentina avrà l’opportunità, purtroppo, di giocare una sola partita alla settimana e quindi anche questo aspetto dovrà essere sfruttato per prepararsi al meglio durante la settimana».
I tifosi vorrebbero vedere all’opera con più continuità giocatori come Wolski e Matos. Pensa sia arrivato il momento di impiegarli di più? 
«Wolski lo stiamo vedendo abbastanza spesso, ha giocato più nell’ultimo mese che nell’anno e mezzo precedente. Matos ha avuto le sue occasioni soprattutto in Europa League, credo si possa ritenere soddisfatto perché Montella lo tiene in considerazione. Sono due giocatori di prospettiva, per essere giudicati hanno bisogno di giocare di più, ma la stoffa c’è».