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'La partenza di Prandelli da Firenze è la conseguenza di una serie di manovre che si sono susseguite intorno a lui da tempo. Mi tornano in mente le parole di Mourinho sulla difficoltà di fare calcio nel nostro Paese per un allenatore. I risultati negativi recenti hanno inciso sul distacco fra proprietà e Prandelli: quest'ultimo è molto ben visto anche da altri club, e la Juventus può aver fatto dei pensieri su di lui'. Emiliano Mondonico è da anni amico fraterno di Cesare Prandelli. 'L'ultimo anno di contratto si sarebbe trasformato in un obbligo per la società - ha raccontato il tecnico dell'Albinoleffe a Radio Toscana -. Il mister viola voleva invece cinque anni di contratto, detto con una provocazione cui la società Fiorentina non ha risposto. La Nazionale ha chiamato, così tutti sono felici e contenti, senza troppe polemiche. Il futuro? Dunga è un'ipotesi affascinante, Mihajlovic ha grinta e un carattere alla Mourinho, da tutti contro tutti. Oggi fa notizia l'allenatore esonerato, e quindi alla fine conta molto l'apparire. I presidenti comunque insegnano che dopo un allenatore buono, ne serve uno cattivo. E se Prandelli è identificato come un buono, ne serve uno dal carattere forte: in questo senso Mihajlovic è perfetto. Frey? Che decida cosa vuole fare da grande, non è tempo di incertezze'.