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Nikola Milenkovic vuole lasciare la Fiorentina, questo è assodato: ci sono conferme anche dagli ambienti viola, e il contratto in scadenza a giugno del prossimo anno, con ogni probabilità, non verrà mai rinnovato. A meno che nessuno abbia voglia di spingersi ad una cifra intorno ai 15 milioni per l’acquisto del difensore serbo. In quel caso, la Fiorentina sarebbe costretta a trattenerlo e a perderlo a zero a partire da febbraio, quando il numero 4 potrebbe accordarsi con altri club. E’ uno scenario che l’ex Partizan preferirebbe non generare; se le società interessate non faranno l’offerta giusta in questo mese, e soprattutto se il giocatore non vedrà la concreta possibilità di ampliare i propri orizzonti, allora il rinnovo tornerebbe sul tavolo, quantomeno per essere discusso. Perché, per adesso, ogni offerta viola circa il prolungamento di contratto viene declinata. Gli allenamenti lo vedono impegnarsi al massimo sotto a guida di Italiano, da professionista, insieme all’amico Vlahovic, lui sì veramente concentrato ed entusiasta in vista della prossima stagione.
 
INTRECCI – Del domino col Tottenham abbiamo già parlato nei giorni scorsi: gli Spurs vorrebbero acquistare Romero dall’Atalanta, ma la trattativa con la Dea procede a rilento, e quindi l’alternativa Milenkovic, meno costoso e ugualmente gradito a Paratici fin dai tempi della Juventus, appare concreta. Specie se venisse perfezionata la faraonica cessione di Harry Kane al Manchester City. Una simile cifra, si parla di 160 milioni di sterline, conferirebbe alla società di Londra un potere d’acquisto sconfinato, magari anche sufficiente per tentare di prendere entrambi i serbi della Fiorentina, ma Vlahovic è ormai vicino al tanto sospirato accordo e soprattutto vuole confermarsi dopo aver stupito nei sei mesi finali dello scorso campionato. L’altra possibile destinazione di Milenkovic è la Juventus, e anche qui viene coinvolta l’Atalanta, che ha preso Lovato come alternativa a Romero ma che gradirebbe il bianconero Demiral come suo sostituto; la qual cosa libererebbe un posto nella difesa di Allegri, che non da oggi stima molto Milenkovic. Cedere alla Vecchia Signora, però, non è fra le priorità della Fiorentina, per via dell’umore della piazza. La reazione a catena è servita, la Fiorentina e il suo giovane (ma già esperto) difensore aspettano solo che qualcuno dia il via alle danze.