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Piu' che le parole del tecnico viola alla vigilia della gara contro il Bologna 'faremo una valutazione su di lui solo a fine stagione', contano i fatti, e così il dato che è quasi un mese che uno degli ultimi arrivi in casa Fiorentina dallo scorso mercato di gennaio, il brasiliano Anderson dal Manchester United, non scenda in campo, e l'ultima volta che lo ha fatto, in casa contro l'Udinese, gioco' la miseria di tre minuti, recupero compreso, al posto di Pizarro, testimonia che Vincenzo Montella non sembra essere molto propenso al riscatto a fine anno dell'ex Santos dai Reds da poco affidati a Ryan Giggs. E se da una parte c'è chi sostiene che il vero Anderson lo si vedra' solo dopo la prima preparazione estiva con lo staff tecnico gigliato, malelingue in città sono pronti a giurare della non perfetta professionalità fuoricampo del giocatore carioca, abituato come alcuni suoi connazionali che in passato hanno giocato a Firenze, ad alzare qualche volta di troppo il gomito. Sta di fatto che l'attuale numero 88 viola è stato scavalcato nelle gerarchie prima da Ambrosini e poi da Wolski, pagando una condizione fisica precaria che lo ha fatto giocare pochissimo negli due anni e mezzo, ed un lungo infortunio al muscolo soleo che lo ha tenuto fuori dal campo e dalle convocazioni per match ufficiali quasi 40 giorni.