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Differenti vedute nella Fiorentina e non è detto che alla fine la linea vincente non sia quella che portera' a risultati migliori di quelli della stagione che si è appena chiusa. Un comparto, come direbbe il presidente esecutivo viola Mario Cognigni, quello sportivo, era convinto che servissero elementi di primo livello, soprattutto fra i cosiddetti non titolari per migliorare la rosa gigliata, e puntare con decisione, soprattutto, alla conquista di un piazzamento nella prossima Champions League. Il fronte societario che ha la maggioranza dell'azioni nel club invece è convinta che molti degli elementi che hanno composto spesso l'undici titolare messo in campo da Vincenzo Montella, siano a fine corsa, e dunque proprio dalle cessioni di quest'ultimi si ripartirà per costruire la rosa della prossima stagione.

TESORETTO - E così l'idea di poter fare cassa fra tutti quegli elementi inutilizzati l'anno scorso, o che ritenuti seconde scelte o peggio ancora logori nel fisico e nelle prospettive alla Fiorentina, e' stata cancellata. Per fare mercato si cedera' uno o piu' big, con Juan Cuadrado e Stefan Savic che sono i due grandi favoriti per lasciare Firenze. Dunque il grande rischio che si azzarda a percorrere il club gigliato è di lasciar partire due titolari, mai messi in dubbio nelle scelte dallo staff tecnico, per provare invece a rilanciare giocatori agli antipodi l'anno scorso del progetto calcistico viola: piu' che possibile che almeno uno fra Alonso, Vecino e Rebic possa alla fine restare all'ombra del Duomo del Brunelleschi.
CONFERME - Allargando il discorso, rispetto alla passata stagione potrebbero essere solo tre i titolari della Fiorentina confermati nei propri ruoli: Neto in porta, Borja Valero a centrocampo e Gonzalo Rodriguez come centrale di difesa. Sono tutt'altro che sicuri della propria riconferma Tomovic e Pasqual sugli esterni, Pizarro, che dovrebbe rinnovare fino al 2015 con contratto a gettone, Aquilani ed Ilicic. Quest'ultimo, insieme a Matos, è da considerarsi nella passata annata, piu' titolare di Mario Gomez e Giuseppe Rossi, anche se molto meno redditizio dei due infortunati lungodegenti nell'attacco gigliato.