1

Il portiere brasiliano Neto ha rilasciato un'intervista al Corriere Fiorentino. 'Chi non ha vissuto queste pressioni non può capire come mi sento e cosa ho sofferto negli ultimi tempi - ha spiegato il giocatore della Fiorentina, da tempo mal sopportato da una parte della tifoseria e della stampa -. Meno male c'è anche chi mi riconosce questo: Macia mi ha aiutato tanto fin da quando è arrivato, mi ha visto lavorare, ha vissuto con me tutto quanto. All'inizio è stato molto difficile perché la pressione c'è anche in Brasile, ma è diversa. Qui c'è un'altra cultura, so come la gente di Firenze vive il calcio e la Fiorentina, ma non sono i tifosi a dover cambiare, siamo noi calciatori che dobbiamo adeguarci'.

'Sono un tipo riservato, preferisco stare zitto, so però che nel mio lavoro c'è anche il rapporto con la gente - ha proseguito Neto -. Quindi sono qui, ma so che poi alla fine sarà il campo a contare più di tutto, Per prima cosa sono contento di questo inizio di stagione della squadra. Credo che per ora stiamo tenendo fede alle aspettative. Le ultime due gare sono andate molto bene per quanto mi riguarda. È stato bello poter aiutare i miei compagni, mi sono stati molto vicini in questo periodo. Il mister vuole che il portiere sia quasi un libero, una possibilità di scarico per i difensori. Per questo abbiamo cambiato preparatore. L'errore sul gol del 2-2 contro il Parma? Continuo a pensare che non sia stata tutta colpa mia. Per come l'ho vissuta io non avrei potuto fare di più. La gara contro la Juve? Sarebbe bello fare come Mareggini (parò un rigore a De Agostini nel '91, ndr). Un portiere sogna di parare un rigore al Mondiale, ma visto che c'è la Juve...'.