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Si è appena conclusa la conferenza di presentazione di Nico Gonzalez, l'acquisto più costoso della storia della Fiorentina, che ha scelto la maglia numero 22. Ecco le sue parole: 

Il prezzo? "Non sento la pressione, so di avere una grande responsabilità e cercherò di lasciare il massimo sul campo, per portare la Fiorentina il più in alto possibile in classifica".

Messi? "Ha sorpreso tutti, nessuno si sarebbe immaginato che avrebbe lasciato il Barcellona. È il migliore al mondo, senza dubbio, e non ci resta che goderci quello che farà al PSG". 

Prossimo sogno? "Dopo la Copa America, che è stata come un sogno, adesso arrivo in Italia e penso giorno per giorno. Abbiamo giocato due amichevoli, siamo una grande squadra e faremo il massimo per dare allegria ai tifosi della Fiorentina". 

Come mai la Fiorentina? "È una squadra che mi cerca da tanti anni. È un grande club, dove chiunque vorrebbe sempre arrivare. Adesso sono qui, felice, e aspetto l'inizio del campionato per dimostrarvi quello che valgo".

Posizione? "Sinceramente per me è lo stesso, sono felice di giocare, a prescindere dalla posizione. È vero che per la maggior parte del tempo ho giocato a sinistra, ma mi piace accentrarmi. Voglio dare il massimo".

Reti? "Non mi sono state chieste, ma quando ci sarà occasione di segnare, di fare assist le coglierò. Le partite sono un po' tutte diverse, bisogna cogliere le occasioni. A volte ci sono partite in cui non si riesce proprio a tirare".

Forma fisica? "Mi sento molto bene, ho giocato in Copa America fino a tre settimane fa e poi mi sono allenato. Sono pronto".
Di Maria? "Con lui parlo molto, è un orgoglio per me e per la mia famiglia, lo apprezzo fin da quando ero piccolo. L'alternanza con lui non pesa, è un'allegria giocare in Nazionale".

Bertoni? "Non ci ho mai parlato, lo farei molto volentieri. È un campione del mondo, ha ottenuto un grandissimo risultato". 

Caratteristiche che mi hanno permesso di relegare Di Maria in panchina? "Non saprei, forse lo sa il CT Scaloni, alla fine le decisioni le prende lui. Non mi aspettavo di giocare tante partite, sono solo felice di aver battuto il Brasile".

Gli argentini viola? "Sono stati importanti. Burdisso, Pezzella e Quarta sono tutte persone con cui ho parlato, mi hanno dato la spinta decisiva per fare questo passo. Siamo tutti contenti, mi hanno raccontato bellissime cose di Firenze". 

L'Inghilterra? "Avevo due proposte, ma sentivo che qui sarei stato felice più di quanto non lo sarei stato lassù. Voglio vivere questa esperienza al massimo, agli ordini del Mister".

In Argentina? "Giocavo nell'Argentinos Juniors e il passaggio in prima divisione non fu difficile; invece passare in Germania allo Stoccarda fu difficilissimo, sono stato molto male calcisticamente. Pensavo che sarebbe stato più semplice, mi sono reso conto di non essere abbastanza forte fisicamente. Eppure mi ha aiutato, adesso posso godermi questa mia nuova avventura". 

Italiano e la sua idea di calcio? "Mi accorgo quando ci alleniamo di poter soddisfare tranquillamente le sue richieste, non vedo l'ora che arrivi la prima partita. Sono molto contento, se sarò scelto per giocare cercherò di impressionare lui e voi divertendomi".