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Fiorentina o addio, è quasi ora di decidere. ​Nikola Milenkovic si è preso qualche giorno per riflettere, poi comunicherà la sua scelta. Le opzioni sono due, rinnovare il contratto in scadenza nel 2022 o 'forzare' una partenza che dalla parti del Franchi nessuno vuole. Commisso ha fatto la sua parte, ha dato la sua disponibilità a prolungare, con sensibile ritocco dell'ingaggio, attualmente fermo a 800 mila euro stagionali, con clausola 'alla Chiesa'. Che tradotto vuole dire "resti ancora un anno poi nel 2021, con l'offerta giusta, puoi partire". Ora tocca a Milenkovic dire la sua.

SCENARIO - L'ex Partizan apprezza la stima e la fiducia da parte della Fiorentina, che lo ha preso, valorizzato, ha scelto di tenerlo e di sacrificare Pezzella, ma è ambizioso, vorrebbe restare a Firenze e lottare per traguardi ambiziosi. Una prospettiva che altre squadre possono garantirgli. Tra queste il Milan, che continua a parlare con il suo agente Fali Ramadani, al quale anche nei giorni scorsi ha ribadito la volontà di fare un tentativo. E' vero che ha ancora due anni di contratto, ma l'eventuale no di Milenkovic al rinnovo potrebbe essere un segnale preoccupante per la Fiorentina. Che a quel punto potrebbe decidere di cederlo: base d'asta 35 milioni di euro.