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  • Centro sportivo viola:| Intoppi nei lavori

    Centro sportivo viola:| Intoppi nei lavori

    • L.C.

    Metà agosto per la conclusione dei lavori, fine agosto per l’inaugurazione: è l’ultima scadenza nota per la consegna dei ‘campini’, che la Fiorentina sta trasformando in un centro sportivo degno di questo nome e di un importante club di serie A. Ma i lavori, manco a dirlo, hanno avuto un iter piuttosto travagliato: prima l’intoppo delle terre inquinate dai rifiuti spuntati fuori durante gli scavi, quindi le migliorie presentate dalla società per oltre un milione di euro, avevano fatto slittare i termini dalla fine di gennaio -come previsto dalla convenzione con il Comune - alla fine di giugno.

    Poi da Palazzo Vecchio avevano precisato che si poteva mettere anche qualche giorno in più, non sarebbe stato un problema. Quindi il tentativo da parte del Comune di ottenere per metà luglio almeno la palestra, per fare una prima inaugurazione. Invece niente, tutto rimandato ancora di un mese. Certo, all’atto pratico importante è che i lavori siano fatti bene e che la squadra possa disporre degli spazi per l’inizio del campionato. Però a Palazzo Vecchio inizia a trapelare un certo imbarazzo: si può aspettare ancora il mese di agosto, ma se non bastasse? A quel punto difficilmente si potrebbe far finta di nulla di fronte a scadenze non rispettate.

    I consiglieri comunali, tramite la commissione sport, già immaginano un sopralluogo ai campini ad inizio settembre: la speranza è quella di visitare la struttura ultimata, e non un cantiere ancora aperto. E in caso di ulteriori rinvii, qualcuno, non solo all’opposizione, vorrà delle spiegazioni. Chi dovrebbe chiederle alla Fiorentina? Il vicesindaco-assessore allo sport Dario Nardella invitato permanente ai cda della società viola. Nardella è in ferie questa settimana, ma intanto l’altro ‘invitato’, Eugenio Giani, lunedì nel salone dei Dugento ha assicurato che non voterà né prenderà parte alle discussioni in consigli comunale che verteranno sui rapporti tra Palazzo Vecchio e la Fiorentina.

    E’ presumibile che il vicesindaco adotterà la stessa condotta. E qui tornano i dubbi anche di alcuni consiglieri sul possibile ‘conflitto di interessi’ di Giani e Nardella;  quei consiglieri come Valdo Spini: l’invito permanente nel cda crea al comune ‘una situazione pasticciata’.

    (Quotidiano viola)
     


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