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  • Fiorentina-Parma:| Le voci dallo spogliatoio

    Fiorentina-Parma:| Le voci dallo spogliatoio

    • Luca Cellini

    Se cercate il possesso palla e la fantasia del Barcellona, se volete gustarvi il 'football totale' dell'Olanda anni '70, se siete alla ricerca del calcio show del Milan di Sacchi, non presentatevi all'Artemio Franchi di Firenze. Il modo di giocare della Fiorentina è quanto più di anticalcistico e confuso che la storia del pallone ricordi ma dopo tre giornate, con la seconda vittoria casalinga, i punti sono 6, e visto che in Italia 'il risultato non è importante ma è tutto', onore alla squadra gigliata. A contribuire a ciò c'è anche il Parma, messo peggio dei viola per voglia di proporre e fare la partita. L'assenza di Gilardino aveva costretto Sinisa Mihajlovic a far debuttare dal primo minuto Santiago Silva che però, al contrario delle previsioni, agisce più da punta esterna che da attaccante centrale, ruolo cui sarà chiamato soprattutto Jovetic. Non viene risparmiato Montolivo: la cura a suon di fischi del 'Franchi' si fa sentire fin dai primi secondi del riscaldamento. Dopo un primo tempo in cui si stenta a rimanere svegli per la pochezza del gioco gigliato, e perché il Parma nulla fa per uscire dai propri sedici metri davanti a Mirante, all'alba della ripresa, come già accaduto contro Cittadella e Bologna, la Fiorentina segna. Stavolta è un gol che sblocca la partita, e arriva dopo 26 secondi di gioco, quando su un cross di Behrami da dentro l'area Lucarelli si perde Jovetic che torna a segnare dopo oltre un anno di assenza, sotto una 'Fiesole' che invita Montolivo a 'togliersi la maglia'. Il montenegrino replicherà all'80' su assist di Kharja per il 3-0 finale. Il primo tiro ducale arriva al minuto 55 con il migliore della banda di Colomba, Ze Eduardo: palla a lato non di molto. La Fiorentina chiude il conto dopo un'ora di gioco quando su una discesa di Vargas dalla sinistra con relativo cross del peruviano la difesa del Parma s'addormenta e Cerci sbuca per il raddoppio. Negli ultimi 25 minuti Colomba rispolvera anche Crespo, abituato a segnare ai gigliati, ma è ormai troppo tardi, mentre Cerci al momento del cambio trova il tempo per litigare con Mihajlovic.

    FIORENTINA

    L'attaccante della Fiorentina, Stevan Jovetic: 'Dopo il primo gol ho guardato prima il guardalinee e poi ho pensato ad esultare, ma il mio pensiero è andato anche a tutto quello che ho passato dopo l'infortunio. Sono contento per l'accoglienza della gente, per la loro felicità, per la vittoria, ma adesso dobbiamo dare continuità di risultati andando a provare a vincere a Napoli. Il mio ruolo non è punta esterna, ma se me lo chiede il mister ci gioco. Se dovrò fare la prima punta a Napoli sarò comunque felice, ho ricoperto quel ruolo al Partizan e sarei più vicino alla porta. Il mio futuro vorrei fosse a Firenze: io sto bene qui, ho tutto, ma dovremo ancora parlare con la società, anche se sono fiducioso per il mio rinnovo. Dispiace per i fischi della gente a Montolivo: non li merita, è un giocatore importante per la Fiorentina e la Nazionale italiana, ed è fondamentale il suo apporto nello spogliatoio'.

    PARMA

    Il difensore del Parma, Massimo Gobbi: 'Dispiace aver gettato via con l'inizio del secondo tempo l'ottima prestazione fatta nel primo. Avevamo tenuto bene, poi alla prima ingenuità siamo stati puniti. Peccato, ma conoscevamo la pericolosità di Jovetic, e Cerci mi ha beffato solo in occasione del gol. Ripartiamo in vista di domenica dal primo tempo, dovremmo analizzare gli errori fatti e ripartire. Jovetic sappiamo bene le qualità che ha, credo sia un campionissimo, è ovvio che senza Gilardino le responsabilità siano sulle sue spalle, ma credo possa reggerle al meglio. Tornare a Firenze è sempre amici, ho ottimi ricordi e tanti amici'.

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