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German Pezzella, capitano della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista a La Nazione:

VIRUS- “Mi è rimasta la paura iniziale, la consapevolezza che bisogna stare molto attenti, che non bisogna sottovalutare nulla ma anche l’affetto di tutte le persone che mi sono state vicine, i miei familiari, la società, tutti. Mi rimane la forza che mi sono fatto e che mi hanno dato tutti. E mi rimane una grandissima voglia di giocare a calcio”.

CAMPO- “Penso che sarà bellissimo tornare a giocare ma con le giuste condizioni di sicurezza sia per i calciatori che per tutti gli addetti ai lavori. Noi eravamo in crescita, stavamo ottenendo una certa continuità di risultati, spero in un un bel finale“.

FUTURO- “Nel calcio non si può mai affermare nulla con certezza. Ma non ho mai nascosto che Firenze e la Fiorentina sono nel mio cuore. Qui sto davvero bene, ho trovato la mia dimensione ideale“.

ISOLAMENTO- “Ho cercato di darmi una grandissima forza. Mi allenavo nel limite del possibile. Facevo videochiamate con mia moglie ed i miei cari. Provavo a cucinare, leggevo, guardavo film e serie tv. Non è stato facile passare tutto quel tempo completamente solo. Ma per fortuna ora è solo un brutto ricordo“.
DIRIGENZA- “Eccezionale. Il presidente Commisso è una persona fantastica. Durante tutto questo periodo mi è stato davvero vicino, mi chiamava spesso per sapere come stessi e mi ha fatto piacere. Anche con il dg Barone ed il ds Pradè così come con il resto della società il rapporto è stupendo. Con me si sono comportati in modo egregio“.

COMPAGNI- “Come capitano ho un rapporto ottimo con tutti, devo rappresentarli. Poi è normale legare di più con Badelj o Benassi, con i quali abbiamo un vissuto molto forte o con Caceres e i i sudamericani“.

DIFENSORE-  “Lo conosco abbastanza bene. E’ molto giovane ma forte e con ampi margini di crescita. Si chiama Nikola Milenkovic e gioca già nella squadra giusta“.

TIFOSI-  “Voglio ringraziarli, ci sono sempre stati vicini. In molti mi hanno fatto sentire il loro affetto, non lo dimenticherò“.