Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta subita contro il Cagliari: "Non abbiamo giocato una partita sul nostro livello tecnico, questo è il rimpianto maggiore, nel primo tempo con il tempo a favore dovevamo creare di più. Abbiamo subito poco, ma creato altrettanto poco, poi il Cagliari ha spinto di più. La prestazione non è stata all'altezza, abbiamo subito un gol, il primo, dove eravamo ben piazzati e potevamo fare meglio. Qualche pallone buono davanti l'hanno avuto, forse Chiesa e Muriel non hanno vissuto la loro migliore serata. Zona Europa? La sconfitta ci allontana, è inevitabile. Serviva una prestazione diversa, ora ricaricheremo le batterie, ma se non faremo tanti punti nelle prossime tre l'Europa si farà difficile".

SUL FUTURO - "C'è stata una sola interpretazione alle mie parole, ho constatato che ho iniziato il campionato in scadenza di contratto e lo sono tuttora, ma senza perdere serenità né motivazioni. Anzi, non ho mai lavorato bene come in questo anno e mezzo. Ho trovato collaboratori e giocatori cui sono molto legato. Io ho deciso sì cosa fare, ma non so né se resto né se vado via. Dopo due anni di lavoro, a fine campionato o quando la società vorrà, dovremo sederci al tavolo per valutare. Fino all'altro giorno il mio futuro interessava a pochi, non vedo adesso questo problema. Sono contentissimo di come sto lavorando col gruppo, ma era inevitabile che il mio primo mandato scadesse. Ora si metterà tutto sul piatto, si affronterà tutto e decideremo".