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Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha presentato Cesare Prandelli in conferenza stampa:

“Per prima cosa voglio ringraziare Beppe, da parte mia, del presidente Commisso e di Joe Barone. Per noi è stato un onore lavorare con te, ci hai dato tanto professionalmente, ma il calcio è un mondo anomalo. Le situazioni ci hanno portato a scegliere Prandelli, una scelta fortemente voluta e condivisa dalla nostra società. Per un periodo abbiamo già lavorato insieme, da parte di tutti noi gli facciamo un grande benvenuto”.

PRANDELLI- “Da Cesare mi aspetto empatia ed alchimia, che è quello che ci è mancato per ora. Il nostro è un destino comune, siamo due cavalli di ritorno che hanno fatto di Firenze la loro seconda casa”.

SCELTE- “In una situazione calcistica è difficile trovare un’unione forte come la nostra. Dobbiamo mettere insieme tre persone, il presidente Commisso, io e Joe Barone. Il presidente entra nelle decisioni solo dopo aver parlato con me e Barone. Non voglio alibi, più volte ho letto che avrei preso un allenatore diverso, da Juric a De Zerbi, ma se mi fossi impuntato sono sicuro che il presidente me l’avrebbe fatto prendere, ma le scelte sono condivise”.

NAZIONALI- “Personalmente in questa situazione non ci ho capito nulla. Noi siamo in bolla fino al 14 novembre, poi ieri la Fifa ci ha mandato un documento, con l’obbligo di far partire i nazionali. Servirebbe più chiarezza”.