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Successo ai rigori per la Fiorentina Primavera, ieri pomeriggio, negli ottavi di finale di Coppa Italia contro l'Inter, al termine di un match che ha visto ripetersi, al termine dei 90 minuti della gara di ritorno (più i trenta di extratime), lo stesso risultato dell'andata, ovvero lo 0-0. 'Abbiamo faticato molto - ha dichiarato il tecnico Leonardo Semplici ai microfoni di Calciomercato.com -. Trovavamo un avversario importante, lo sapevamo. Il risultato dell'andata non ci metteva al sicuro da niente, davanti avevamo una grande squadra, abbiamo sbagliato tanto, merito anche degli avversari. E' stata una sfida fra due avversari importanti che si sono incontrati un po' troppo presto, ma questo fa parte del gioco. Credo che alla fine avremmo meritato di vincere la partita prima dei calci di rigore, perché abbiamo avuto anche tante occasioni importantissime, che non siamo stati bravi a concretizzare, come buone ne hanno avuto anche loro. Alla lotteria dei rigori il nostro portiere, tra l'altro un esordiente, che merita un plauso, ha fatto benissimo. Un ragazzo che si allena con gli Allievi oggi era con noi, è stato chiamato in causa e ha fatto benissimo, quindi dobbiamo ringraziarlo, insieme al preparatore dei portiere Emiliano Betti. Sono contento, è un passaggio del turno importante, ci serve per darci un po' di morale, dopo un periodo in cui abbiamo avuto particolari assenze, a causa di alcuni giocatori che, merito loro, hanno partecipato a tanti allenamenti della prima squadra. Avevamo perso un po' di serenità e di determinazione per preparare al meglio le partite. L'abbiamo un po' pagato ma siamo ripartiti, magari sotto l'aspetto del gioco non benissimo, ma abbiamo ottenuto una vittoria importantissima. Ce la godiamo, vogliamo ripartire con il piglio e la mentalità giusta'.

'Non credo il torneo Primavera sia inutile, ma credo che ci voglia un campionato che sia più vicino alle prime squadre, una sorta di squadra B che possa partecipare ad un campionato riserve, come fanno in Spagna - ha affermato Semplici, rispondendo indirettamente al c.t. della Nazionale inglese Fabio Capello -. Un ragazzo che esce dalla Primavera ha sempre un po' di difficoltà a presentarsi ad una squadra di serie A o di serie B. E per esperienza personale, avendo allenato quella categoria, posso dire che anche quando un giocatore arriva in Prima Divisione è sempre difficile. Fra un campionato Primavera ed uno di livello professionistico ci sono differenze sia per l'organizzazione che per i campi, ma soprattutto per il livello qualitativo dei calciatori'.

Semplici infine ha parlato dei numerosi giocatori - anche giovani - della prima squadra della Fiorentina protagonisti di spiacevoli episodi extracalcistici. 'Non sono preoccupato dalla vita che fanno i miei giocatori oltre alle ore spese in allenamento - ha concluso -. Li ritengo dei ragazzi intelligenti, sanno quando possono fare certe cose e quando no. Possono anche sbagliare, noi cerchiamo di stare attenti, di dargli i giusti consigli. Cerco di consigliarli come se fossi un loro fratello maggiore, hanno la fortuna di giocare nella Fiorentina e possono coltivare il loro sogno di arrivare in prima squadra solo comportandosi in maniera professionale'.