La Fiorentina perde in casa dell'Empoli (due squadre con due allenatori, Montella e Andreazzoli, subentrati in corsa e sotto affanno) la sua quinta partita sulle ultime sei, non vince dal 17 febbraio, ha 40 punti come il Cagliari che deve ancora scendere in campo, rischia l'aggancio ad opera del Bologna che gioca domani, soprattutto ha appena 40 punti che significano classifica medio bassa, non all'altezza di fama e anche stazza e possibilità della squadra. E gioca, nel prossimo turno contro il Milan al gioco a chi se la passa peggio rispetto ad attese, pronostici, valutazioni. Primo piano televisivo finale di Antognoni triste, il minimo. L'Empoli vince bene, giusto, anche se per 1-0 appena, dopo avere corso di più, il che è già una legittimazione. Sta sempre al terz'ultimo posto, a un punto dall'Udinese che rivaluta ulteriormente il pareggio con l'Inter di sabato, andrà adesso a casa della Samp, c'è ancora molto da fare.

Chi scrive ricorda tante belle cose emozionali e spesso degne della grande storia regalate dal calcio toscano, e si pesca dentro la memoria antiqua una sfilza di squadre che ebbero persino momenti grandi: le due di questa volta ma anche Pisa, Siena, Livorno, Lucchese, Pistoiese… Più tanti ma proprio tanti grandi giocatori nati nella provincia di Massa-Carrara, che rivaleggia in produzione di talenti sportivi con quella "unica" di Alessandria (Baloncieri, Ferrari, Rava, Rivera e in bicicletta Coppi, Girardengo, Cuniolo, forse un primato mondiale di densità di talenti per chilometro quadrato). E soprattutto, tornando in città, Firenze che una volta si negava nel calcio anche a proprietà arrivate dalla vicina quasi incollata Prato, o le sopportava appena a patto che portassero anche successi, adesso sta in mani lontane, spiritualmente se non georaficamente.

Amen (ancora non requiem, poco ci manca) e la partita, allora. Mica brutta, spesso bellina. Discretamente corretta, con Irrati buon arbitro, da mandare avanti in carriera. A fischio finale ha sbattuto il rosso sulla faccia di Veretout, che aveva infilato una sua parolaccia/parolaccia in un colloquio reclamoso cominciato da Chiesa, che ovviamente parlava all'arbitro schermando con mano la vista del labiale. Il quale arbitro ha vissuto oggi al massimo della tensione in due momenti lontani un mare di tempo uno dall’altro. Dopo 1' di gioco ha fischiato un rigore contro la Fiorentina, palla scagliata da Traoré sul braccio di Pezzella, ha accettato il ricorso al Var, guardando e staguardando e concludendo giustamente che il difensore viola teneva l'arto aderente al corpo, era stata la palla ad andare su di lui e non viceversa, così rimangiandosi con onesto coraggio la decisione in uno stadio dove i (pochini: rassegnazione?) tifosi empolesi già cantavano sotto la pioggia. Dopo 1' dalla fine ha fatto ancora e di più l'arbitro aperto e coraggioso, accettando il dialogo con Chiesa ma non l'intervento improvvido di Veretout.

Lo stesso Chiesa, diffidato, era entrato appena al 60', per Mirallas, pochi minuti dopo il gol empolese di Farias, testa su cross di Di Lorenzo e qualche piccola responsabilità di Lafont portiere viola. Chiesa, che doveva avere funzioni messianiche e salvifiche in un attacco dove Simeone sbraitava contro il mondo mentre avrebbe dovuto sbraitare soprattutto contro se stesso, è stato bloccato bene: ad un certo punto Dragowski, portiere dell'Empoli e migliore in campo, gli ha murato un tiro e la reazione dell'attaccante è stata una risata aperta, quasi sgauiata, ma di tipo verde.

Sin lì e anche dopo, poco del piccolo Empoli, come da commedia classica, pochissimo (un assolo di Muriel con bel tiro però fuori) dell'ex grande Fiorentina , come da commedia comica. E anche da lì in avanti: salvataggi affannati in area dell'Empoli che faceva mucchio, sbagli in scioltezza quasi irritante di quelli della Fiorentina un po' in tutto il campo, sostituzioni per accertate stanchezze, ammonizioni due appena, e alla fine l'Empoli non faceva 2-0, ovviamento su contropiede, per merito del portiere viola.


IL TABELLINO

Empoli-Fiorentina 1-0 (primo tempo 0-0)


Marcatori: 9’ s.t. Farias

Assist: 9’ s.t. Di Lorenzo

Empoli (3-5-2): Dragowski; Veseli, Silvestre, Nikolaou; Di Lorenzo, Krunic (45’ s.t. Ucan), Bennacer, Traore, Pajac; Farias (29’ s.t Acquah), Caputo. All. Andreazzoli.

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Vitor Hugo, Pezzella (41’ s.t. Gerson), Biraghi; Veretout, Fernandes, Benassi; Mirallas (15’ s.t. Chiesa), Simeone, Muriel (22’ s.t. Vlahovic). All. Montella. 

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: 21’ p.t. Edmilson (F), 23’ p.t. Pajac (E), 19’ s.t. Bennacer (E), 33’ s.t. Di Lorenzo (E)