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Ai tifosi e alla stampa l'hanno venduta con la necessità di rasserenare l'ambiente e lo spogliatoio principalmente in vista della finale di Coppa Italia di sabato prossimo. L'annuncio fatto tre settimana fa, al termine della vittoria casalinga contro l'Udinese, di imposizione a giocatori e dirigenti di non parlare di calciomercato con la stampa, e di far slittare il c.d.a., inizialmente previsto a fine aprile, in cui si sarebbero dovute rinnovare le cariche societarie in vista della prossima stagione, è stata descritta da Andrea Della Valle, presidente onorario gigliato, con la necessità di fare fronte comune dell'ambiente Fiorentina in vista di un match, l'ultimo atto della Coppa Italia in programma sabato prossimo, che potrebbe regalare agli imprenditori marchigiani, del loro primo vero trofeo con la prima squadra oggi capitanata da Manuel Pasqual.

In realtà una vittoria della Coppa Italia da parte della società gigliata non solo regalerebbe entusiasmo e nuova voglia di investire in tutta la famiglia Della Valle, in vista del futuro a media-lunga scadenza, ma anche la certezza dell'arrivo nel club viola di nuovi dirigenti che contribuirebbero alla svolta in senso commerciale e del merchandising in Fiorentina. Perchè se è vero che economicamente un successo nel trofeo organizzato dalla Lega Calcio economicamente non porterebbe a grossi introiti, neanche derivanti dalla cessione dei diritti tv (in tutto circa 5 milioni di euro), proprio la vittoria della Coppa Italia invece garantirebbe alla società che ha la propria sede in via Manfredo Fanti, l'accesso alla finale di Supercoppa Italia che si giochera' il prossimo 23 agosto in Cina.
Quest'ultimo passaggio, oltre che a condizionare tutto il programma estivo della squadra viola, che non sarebbe costretta ad un turno preliminare di Europa League, ma che potrebbe anticipare le date del ritiro gigliato, con l'inserimento anche di una tournee' all'estero, con varie opzioni in Sudamerica, farebbe sì che il marchio Fiorentina si possa spostare e coinvolgere anche il mercato asiatico, che è stata la grande svolta commerciale per i propri prodotti manifatturieri per la famiglia Della Valle. Una società gigliata che, anche se solo per una partita, ma di prestigio, si vedesse protagonista a Pechino per la finale di Supercoppa Italia, consentirebbe di esportare il mondo calcistico viola su tutto il fronte dell'Est asiatico calcistico, che è in piena fase di ascesa e che sta subendo, come l'economia cinese, una vera rivoluzione economica. Non è un caso che il primo presidente della Fiorentina guidata dalla famiglia Della Valle, allora chiamata Florentia Viola, l'ingegner Gino Salica, mantenga i contatti con il mondo asiatico a Firenze, e sia stato poco piu' di un mese fa ospite dell'inaugurazione della nuova scuola di design sino-italiana. La volontà non tanto segreta nei dirigenti viola è che possibili partner industriali cinesi non solo aiutessero la svolta commerciale del club gigliato, ma possano fare da supporto economico ad iniziative in città, come ad esempio la costruzione del nuovo stadio in zona Mercafir. Ecco perche' l'esito della finale di sabato prossimo all'Olimpico potrebbe avere per la Fiorentina risvolti epocali e determinanti.