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Fiorentina-Roma, due mondi vicini eppure così distanti. La capolista contro la seconda forza del campionato, Paulo Sousa contro Rudi Garcia, la prima difesa contro il primo attacco, gli ex poco rimpianti (Astori, per la Roma) contro quelli che, invece, hanno lasciato una ferita profonda (Salah, per la Fiorentina). 

Motivi di interesse e attesa frenetica: per questo i nostri due corrispondenti Francesco Benvenuti e Francesca Schito, rispettivamente inviati di calciomercato.com per Fiorentina e Roma, sono stati messi uno di fronte all’altro per analizzare ogni singolo dettaglio del big match di domenica. 

Che momento sta attraversando la squadra?
Francesco: La sconfitta in Europa League ha lasciato un po' di amaro in bocca, perché ha consegnato due sconfitte consecutive alla Fiorentina per la prima volta in stagione. Nel mirino è finito il turnover di Sousa, ma sono state le stesse rotazioni del tecnico portoghese a portare la squadra così in alto in classifica: contro i giallorossi mi attendo una reazione, serve più fluidità nella manovra e più incisività sotto porta.
Francesca: C'è tanta delusione dopo il 4-4 alla BayArena contro il Leverkusen. Se è vero che la squadra ha dimostrato di essere capace di recuperare il doppio svantaggio iniziale, è altrettanto vero che farsi raggiungere da 2-4 a 4-4 con la possibilità del Chicharito di segnare addirittura il gol della vittoria ha destabilizzato gli animi. Detto questo, in campionato la Roma è a solo un punto della vetta quindi, nonostante i malumori, c'è un'occasione importante da provare sfruttare. 

Qual è lo stato d’animo dell’allenatore?
Francesco: Paulo Sousa in questo momento è il re di Firenze, anche se le scelte con il Lech Poznan non hanno pagato i dividendi sperati. Un k.o, per quanto doloroso, non può però scalfire l'ottimo lavoro portato avanti dal portoghese in così poco tempo.
Francesca: Ormai Garcia deve essersi abituato alle critiche costanti. A Roma è almeno un anno che non ha vita facile. Anche per lui questa partita ha un valore particolare, vincerla gli regalerebbe un pizzico di serenità.

Quali sono state le rivelazioni di questo avvio di stagione?
Francesco: Sono tante! Pensa solo alle situazioni di Badelj, di Marcos Alonso e di Ilicic fino alla scorsa stagione: erano ai margini, e invece quest’anno sono punti di riferimento. La sorpresa più grande, a mio avviso, si chiama però Nikola Kalinic: nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questo giocatore. La Fiorentina sì. 
Francesca: Sicuramente la rinascita di Gervinho, il figliol prodigo che nessuno si sarebbe aspettato. In questo momento sarebbe un delitto lasciarlo in panchina nonostante ad agosto avesse praticamente le valigie fatte, così come Florenzi che sta facendo grandi cose in ogni ruolo in cui viene impiegato. Nell'ultima settimana sembrano aver preso piede anche le velleità di De Rossi in qualità di goleador. Non si può non menzionare Iago Falqué, l'acquisto meno scintillante in termini di charme, ma determinante per gli equilibri della squadra. 

E le sorprese…in negativo?
Francesco: Mario Suarez su tutti: in estate era considerato il nome più pesante arrivato in Viola, adesso è uno degli esclusi eccellenti nel progetto tattico di Sousa: la sua performance con il Lech Poznan, se possibile, lo ha ulteriormente allontanato dalla Fiorentina. Le sirene del mercato di gennaio hanno iniziato a cantare...
Francesca: Iturbe. L'anno scorso ha giocato il bonus infortuni, quest'anno non ha più scuse e le sue prestazioni non giustificano i soldi spesi per portarlo nella capitale. 

Chi sarà il man of the match?
Francesco: Ilicic
Francesca: Dzeko

Qual è l’obiettivo per questa partita?
Francesco: Non perdere, per fare un ulteriore salto di qualità. Fin qui si è parlato di ‘giocare con le grandi’: pareggiando, figuriamoci vincendo, il match con la Roma, la squadra di Sousa si iscriverebbe di diritto al banchetto delle grandi. 
Francesca: La vittoria. Per scrollarsi di dosso le brutte prestazioni europee e per dichiarare finalmente l'obiettivo stagionale, ovvero lo scudetto. La Roma deve dimostrare di essere all'altezza delle aspettative e imparare a essere ancora più cinica, possibilmente con una particolare attenzione ai cali di concentrazione.

Che partita ti aspetti?
Francesco: Mi aspetto un match decisamente tirato, perché l'obiettivo primario della Fiorentina sarà quello di impedire alla Roma di sviluppare il proprio gioco in velocità e sopratutto far emergere le carenze difensive della squadra di Garcia, grazie alle proprie verticalizzazioni e alle proprie trame. 
Francesca: Vedo una Roma che parte aggressiva nei primi 20' per provare a sbloccare subito il risultato per poi tenere il pallino del gioco. Una partita con Dzeko punto di riferimento in chiave di finalizzatore e Salah e Gervinho pronti a far ripartire la squadra in contropiede. Mi aspetto una prova di orgoglio. 

Dove si deciderà il match?
Francesco: Credo a centrocampo, tra Pjanic e Nainggolan da una parte, Vecino Badelj e Borja Valero dall'altra. Chi riuscirà ad avere il sopravvento sul possesso di palla e sull'occupazione della zona mediana del campo potrebbero strappare il ticket per i 3 punti.
Francesca: Quello che si svolgerà sulle fasce. Se gli esterni della Roma si sapranno aiutare, Marcos Alonso (o Pasqual qualora lo spagnolo non ce la dovesse fare), se non dovesse recuperare, Pasqual, si troverà contro Florenzi e Iago Falque - o chi per lui visto che gli attaccanti di Garcia tendono a scambiarsi spesso le posizioni -, mentre dall'altra parte Kuba se la dovrà vedere con Florenzi e "l'odiato ex" Mohamed Salah.

Quale sarà la probabile formazione?
Francesco: 3-4-2-1: Tatarusanu; Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori; Blaszczykowski, Badelj, Vecino, Alonso (Pasqual); Borja Valero, Ilicic; Kalinic. 
Francesca. 4-2-3-1: Szczesny; Florenzi, Manolas, De Rossi, Digne; Nainggolan, Pjanic; Iago Falqué, Salah, Gervinho; Dzeko. 

Te la senti di fare un pronostico?
Francesco: 1-1, gol di Kalinic per la Fiorentina e Gervinho per la Roma. 
Francesca: 1-3 Pjanic e doppietta di Dzeko per la Roma, Kalinic per i viola.