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Obiettivo: crescere. Aveva qualcosa in comune, più di quanto si possa pensare, Andrea Seculin ed i ragazzini del camp estivo della Juventina, alla cui chiusura il talentuoso portiere marianese ha partecipato ieri mattina come ospite d'onore. Già, perchè tutti, ognuno a suo modo e per traguardi diversi, si capisce, stanno vivendo quest'estate guardando alla prossima stagione con l'obiettivo di crescere e migliorare, maturare e scalare posizioni. Che si tratti poi della squadretta di calcio locale, della scuola o del palcoscenico della serie A non è certo un dettaglio, ma in fondo cambia poco. Perchè Seculin l’altra mattina è stato al campo sportivo di Sant'Andrea, dove la Juventina ha concluso l'edizione 2013 del camp che ha coinvolto quasi una cinquantina di giovani e giovanissimi calciatori (e non solo), per essere soprattutto fonte di ispirazione ed esempio per chi, un giorno, sogna di imitarlo. 'Sono occasioni sempre piacevoli e divertenti a cui partecipare, anche perchè mi riportano indietro agli anni in cui anche io ho iniziato a tirare i primi calci al pallone – racconta Andrea Seculin al quotidiano 'Il Piccolo' -. A chi mi vede oggi, a questi bambini che magari sognano un giorno di arrivare al calcio dei grandi, fino in serie A, dico adesso di vivere tutto come è giusto fare, ovvero come un gioco ed un divertimento. Poi saranno la vita e le capacità di ciascuno a dire dove si potrà arrivare, e di fronte alle difficoltà, che ci saranno sicuramente saranno tante, non mollare mai e crederci fino in fondo. Io ho avuto la possibilità di andare presto via di casa e maturare molto, ma non tutto è stato semplice. Per tagliare certi traguardi ci vuole tantissima determinazione'. Ed a proposito di traguardi, a meno di sorprese per Andrea si stanno per spalancare finalmente le porte della serie A. Dopo i successi e gli apprezzamenti ottenuti nelle giovanili della Fiorentina (ancora titolare del suo cartellino), che gli sono valsi persino la maglia azzurra dell'Under 21 terza all'Europeo 2011 in Svezia, nell'ultima stagione Seculin ha fatto tanta esperienza in serie B, con la Juve Stabia. Le sue parate non sono passate inosservate, ed ora è arrivata la chiamata del Chievo Verona, dove il ragazzo di Mariano del Friuli (la patria di Dino Zoff) farà inizialmente il secondo del confermato Puggioni. 'A dire il vero sto ancora aspettando le conferme ufficiali – dice Seculin -, ma si questa possibilità si dovesse concretizzare sarebbe una gran cosa per me. Il Chievo è una grande società, seria ed organizzata, che da anni sta dimostrando di poter restare ad alto livello. L'ambiente adatto, insomma, per lavorare e crescere bene, vivendo la prima esperienza in A. Inizialmente sarei il secondo di Puggioni, ed è giusto così per quello che ha fatto vedere nella seconda parte della passata stagione, ma lavorerò per dargli fastidio e mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Il mio obiettivo per il prossimo anno è chiaro: migliorare, giocando e facendo esperienza, anche sbagliando, se dovesse capitare. Non bisogna mai porsi limiti e smettere di migliorare'