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Arriva la quinta vittoria su altrettante partite per la Fiorentina nel precampionato, e stavolta a cadere è l’Espanyol neopromosso in Liga. Ma sono stati necessari i calci di rigore, dopo novanta minuti in cui i viola di Italiano si sono sì fatti preferire, ma non hanno dato la sensazione di perenne pericolosità che dava lo Spezia. Il cantiere del tecnico siciliano è ancora aperto…
 
BONAVENTURA E BIRAGHI SUGLI SCUDI – I pericoli maggiori portati dalla Fiorentina alla porta dell’ex Milan Diego Lopez sono stati frutto delle idee di Saponara, della spinta di Biraghi sulla corsia mancina e dell’intelligenza di Bonaventura, ma ora il portiere spagnolo, ora il corpo dei difensori di Vicente Moreno hanno negato ai gigliati la gioia del gol. Bene Quarta e Igor in difesa, grinta e tecnica con rischio minimo nella prima frazione. In panchina Milenkovic e Lirola, sempre più al centro delle voci di mercato.
 
VLAHOVIC RIMANDATO – Un po’ in affanno Dusan Vlahovic, l’attaccante capace di trasformare in gol qualsiasi pallone nel corso della passata stagione: oggi ha avuto veramente poca assistenza, soltanto un’occasione, peraltro lavorata in solitaria, col tiro da fuori di poco a lato. Si vede che i dettami di Italiano sono molto diversi da quelli di Prandelli e Iachini. Dragowski si supera per evitare lo svantaggio e la parità si protrae fino al 90’, così sono necessari i rigori: il portiere polacco ne para uno, l’Espanyol ne calcia alto un altro, mentre lo stesso Vlahovic, Sottil, Saponara e Benassi sono impeccabili: 4-2 dcr e UnBEATables Cup nella bacheca della Fiorentina. Domani altra amichevole a porte chiuse contro il Montevarchi, poi sarà tempo di Coppa Italia, venerdì 13 al Franchi contro il Cosenza.