Commenta per primo
Questo pomeriggio l’esterno della Fiorentina Riccardo Sottil, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Sportiva, dove ha fatto il punto dopo il primo spezzone di stagione. Queste le sue dichiarazioni:

“Siamo partiti bene superando il preliminare di Conference League e fatto grandi gare, poi, pur esprimendo un buon calcio, non siamo riusciti a conquistare la vittoria. Il successo con il Verona ci dà slancio, la sosta ci consente di recuperare e di tornare in campo ancora più carichi. Il problema del gol? È vero che qualche volta non siamo riusciti a concretizzare, ma sono dinamiche del calcio, diventa un problema quando non arrivano i risultati. Dobbiamo restare sereni, più ti fossilizzi nel chiederti perché non fai gol e più il gol continua a non arrivare”.

L’attaccante ha poi parlato del ritorno alla vittoria contro l’Hellas Verona: “È stato un gran segnale, ha spezzato la catena di non vittorie, abbiamo giocato in uno stadio stracolmo ed è importante avere il sostegno dei tifosi. Ci siamo goduti una vittoria che ci ha fatto respirare e approfittare della sosta per ricaricare le batterie”.
Qualche parola anche sulla Conference League, che vede dopo anni tornare la Fiorentina in una competizione europea: “Dopo tanti anni senza Europa avevamo voglia di tornare, la Fiorentina è sempre stata una protagonista nelle coppe. È importante giocare queste partite, dà qualcosa in più a tutti. La partita con il Basaksehir può capitare, adesso ne abbiamo altre e siamo ancora in gioco, l’obiettivo è andare il più avanti possibile. Archiviamo Istanbul e ripartiamo subito, senza porci obiettivi”.

Infine ha concluso parlando dei suoi obiettivi personali: “Sono sempre un ragazzo ma non più giovane, non ho più 18 anni. Sono partito con il piede giusto e sono soddisfatto, ma adesso sto pensando solo a affrontare al massimo le partite e a migliorarmi. Il mister e i compagni mi aiutano, ci sono grande sintonia e fiducia, in questo contesto vuoi dare sempre di più. La Nazionale? Esordire in maglia azzurra è il sogno da bambino. Ho fatto la trafila fino all’Under 21, magari avrei potuto far parte di queste convocazioni se non avessi avuto un affaticamento, ma sono sicuro che ci saranno altre occasioni. È sicuramente un mio obiettivo”.