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Il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa ha parlato a Premium Sport dopo il ko interno contro la Juventus: "Queste partite ti portano a dare tutto, le emozioni di queste gare ti danno energie extra. Abbiamo messo in difficoltà una squadra fortissima, siamo stati propositivi e abbiamo espresso il nostro gioco, le nostre giocate. La mia intenzione è quella di creare una cultura vincente arrivandoci con un gioco propositivo, cercando di avere il pallino del gioco e un grande possesso palla. Stiamo facendo questo e sono molto felice. I ragazzi sanno che possono giocarsela contro tutti, il livello che abbiamo dimostrato oggi è stato altissimo. Ovviamente è difficile farlo per tutto il campionato ma l’obiettivo è cercare di avere lo stesso atteggiamento in ogni gara per competere con squadre come la Juventus. A me piace sognare ma bisogna essere realisti: noi abbiamo sempre fatto vedere che possiamo competere ad alti livelli ma per arrivare a vincere bisogna alzare l’asticella. Io e tutti i ragazzi abbiamo dato il massimo, dobbiamo migliorare. In Italia fare l’allenatore è più stressante? Nelle ultime esperienze ho vissuto quasi tutte le stagioni da protagonista ed ero più concentrato sulla squadra. Qui in Italia la competizione con gli altri allenatori è molto forte, le squadre sono tutte difficili da battere. Questa città e questa società hanno bisogno di migliorare, di crescere. Io ho speso tante energie ed è arrivato un momento in cui sono arrivato stanco, lo ammetto. Devo migliorare questo mio difetto, devo gestirmi meglio per avere sempre le energie necessarie per la mia squadra. Senza errori arbitrali la Fiorentina avrebbe vinto? La Juventus non ha bisogno di questi episodi ma queste cose fanno parte del gioco e possono succedere. A velocità normale era molto difficile vedere questi episodi e si può sbagliare".