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È uno dei perni della Fiorentina di Vincenzo Montella, difensore duttile e polivalente (nonché nazionale serbo), ha dimostrato di essere anche un uomo intelligente e rispettoso dei ruoli. Stiamo parlando di Nenad Tomovic, nato a Kragujevac il 30 agosto 1987, che si è raccontato in esclusiva al settimanale Brivido Sportivo

Tomovic, iniziamo da una curiosità: il suo nome, ovvero Nenad, ha una traduzione in italiano? 
'No, non c'è una traduzione. È un tipico nome serbo'.

Le va di presentarsi ai suoi tifosi per spiegare loro com'è il suo carattere, cosa ama fare nel suo tempo libero? 
'Sono un ragazzo molto tranquillo e le mie giornate tipo sono molto regolari. Dopo l'allenamento, solitamente, vado a mangiare qualcosa, poi vado a casa e mi riposo un po', magari immergendomi nella lettura di un buon libro. Sì, nel tempo libero mi piace leggere. E poi, in questo momento, sono anche molto occupato nell'organizzazione del mio matrimonio perché a giugno, alla fine della stagione, mi sposo'.

Attualmente vive con la sua futura moglie a Firenze e come si chiama la fortunata? 
'La mia futura moglie si chiama Maria ed è una ragazza serba. Per il momento non viviamo insieme a Firenze, perché lei sta studiando e le mancano da preparare gli ultimi tre esami per finire il corso di studi e laurearsi. Per questo per adesso viene a trovarmi solo ogni tanto'. 

Per quanto riguarda la musica, quale le piace ascoltare?
'Io preferisco la musica serba. Quando sono solo mi piace ascoltare musica rock della ex Jugoslavia, ma non sparata, non molto alta'.

Genoa, Lecce, Firenze: tre città diverse, in tre regioni diverse dell'Italia. Ha una preferenza? 
'Devo dire la verità: sono rimasto letteralmente innamorato di Lecce. Una città bellissima, piccola, in cui si vive bene, in cui le distanze sono minime, dove il clima è meraviglioso e dove si mangia pure bene. La gente poi è affabile e solare, infatti giù ho lasciato molti amici, i quali saranno tutti presenti a giugno al mio matrimonio. Insomma, Lecce è un po' diversa da Firenze anche se viene chiamata la Firenze del sud. Qua la città è molto viva, c'è più movimento, la gente è aperta, il centro è pieno di turisti, ci sono tanti posti da visitare e ammirare. E poi, essendo uno a cui piace la storia, non potevo venire in un posto migliore. La cosa che amo di più di Firenze è proprio il fatto di essere una città viva, una città in cui c'è sempre qualcosa da fare, una città che offre tante possibilità, anche solamente per uscire a mangiare al ristorante. Anche qui si mangia benissimo...'. 

A proposito di Genova: lei è in comproprietà e forse è presto per chiederglielo, ma le piacerebbe rimanere a Firenze? 
'Certo! Mi trovo benissimo qua e vorrei rimanere'.

Ci fa un paragone caratteriale e tecnico tra Mihajlovic e Montella? 
'Sono un po’ diversi. Mihajlovic è un po' chiuso, mentre mister Montella è più aperto. E io, sinceramente, preferisco più un tecnico dal carattere aperto, un allenatore che scherza anche con i propri giocatori. Per quanto riguarda il giudizio a livello tecnico, sono bravi entrambi. Di Montella mi piacciono molto gli allenamenti e il modo di lavorare del suo staff. Si vede che sono tutti molto preparati e organizzati'.

Lei è arrivato a Firenze il 31 agosto, è andato in campo il 2 settembre a Napoli, e sembrava giocasse in viola da una vita. A parte questo, come si sta trovando con i suoi compagni di reparto? 
'Beh, anche loro erano arrivati da poco, mi trovo molto bene con tutti, ma in particolare sono rimasto colpito da Gonzalo (Rodriguez, ndr). È davvero un ottimo giocatore, molto diverso rispetto a Roncaglia che è un vero e proprio lottatore. Ma non voglio dimenticarmi di Savic che è più giovane di noi, ma quando gioca sembra che abbia l'esperienza di un veterano. In campo sembra più vecchio dell'età che ha'. 

Tra i compagni con i quali ha già passato questi primi mesi in viola, chi è il più forte, chi il più sorprendente, chi il più matto e chi, invece, il più simpatico? 
'I più forti sono Gonzalo Rodriguez e Borja Valero, il più sorprendente Savic, il più simpatico Lupatelli e il più matto... come giocatore di sicuro Roncaglia, però dico anche Seferovic (ormai approdato al Novara, ndr) e Toni, due simpatici che scherzano sempre'. 

Jovetic può dare di più di quanto sta dando secondo lei? 
'Tutti si aspettano molto da JoJo, ma lui sta già dando tanto e spende molto durante ogni partita. Lui è una punta un po' diversa rispetto a quello che vorrebbe anche il mister. Lui vuole giocare sempre, si sacrifica molto per la squadra e questo lo limita in fase offensiva. Sicuramente, poi, gli manca un po' il gol'.

(Brivido Sportivo)