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LA NOBILE ARTE del football non ha popolato menti e cuori canadesi. Là, a migliaia di chilometri dall’Italia, hockey sul ghiaccio e lacrosse infiammano spiriti e anime così come in Italia lo fanno colpi di tacco, dribbling e rovesciate. E in una terra dove Wayne Gretzky e Mario Lemieux sui pattini, Jack Bionda e Mike French racchetta alla mano hanno fatto innamorare e sognare i tifosi alla stregua dei Diego Armando Maradona e Johan Cruyff, la Fiorentina volerà giovedì mattina. LÀ FREY E JOVETIC sono dei signor nessuno, ma inizieranno a farsi conoscere da domenica, quando partirà la mini-tourneè, con l’amichevole in programma contro il Montreal Impact. «Sono contento di andare in Canada — fa il riccioluto trequartista montenegrino —, spero che in molti verranno a vederci e sono certo che sarà una bella esperienza. Vogliamo fare bene a partire dalla sfida con l’Impact ma, ribadisco, sarà una bella tournèe». «Sono curioso di visitare una nazione nuova, Montreal, e i suoi impanti sportivi — il commento di Seba Frey —. Per noi sarà un buon test e sono certo che sarà un bello spettacolo e anche un’occasione per conoscere realtà diverse dalle nostre». Domattina i viola si ritroveranno al «Franchi» per la partenza per Roma. Da lì il volo verso Montreal con scalo a Toronto, poi trasferimento all’albergo alle 20. IL 21 PRIMO allenamento alle 18 ore locali, il sabato conferenza stampa, domenica alle 14 canadesi prima amichevole. Il 24 trasferimento a Toronto con allenamento in serata, martedì 25 maggio poi sfida alla Juventus alle 20 locali. Mercoledì riposo, in serata aereo con rientro previsto per la mattinata di giovedì. Oggi ultimo dei tre giorni di riposo per la squadra: alcuni giocatori si sono concessi momenti di relax, come Marchionni che è volato con la consorte a Parigi, Gobbi a Milano, Comotto si è diviso tra Torino e Forte dei Marmi dove è stato avvistato anche Frey. Corvino, invece, dopo la trasferta di Bari si è fermato a Lecce. Ieri giornata di visite e cure per alcuni dei giocatori infortunati, tra i quali Santana e Pasqual; Vargas è stato invece operato nel pomeriggio ad Amsterdam dal professor Van Djik. IL PERUVIANO non volerà, come altri della truppa Prandelli, verso il Canada, dove domenica prossima De Silvestri festeggerà il suo ventiduesimo compleanno. E a Montreal, l’ambasciatore italiano della cittadina canadese attende al completo la squadra viola, così come molti connazionali che abitano laggiù. Dove qualcuno, in fondo, sogna, piange e gioisce ancora davanti a un pallone alla faccia del lacrosse, (per noi) misterioso gioco nazionale estivo canadese di antica origine pellerossa.