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Un premio a tutto ciò che ruota intorno allo sport più amato dagli italiani: il calcio. Dai baby calciatori, ai campioni, dai tecnici agli arbitri. Fino ai giornalisti, che ogni giorno raccontano le imprese sui campi di gioco. È questo lo spirito della manifestazione che la Polisportiva Pulcini di Cascina, di anno in anno organizza con grande sapienza. Si è conclusa la 38° edizione del Pulcino d’argento. La manifestazione, tenutasi a Cascina nella storica piazza cittadina della chiesa, è stata l’occasione per premiare alcune tra le più importanti personalità dello sport. Il sindaco di Cascina Alessio Antonelli ha aperto la serata ringraziando la cittadinanza e dedicando un pensiero speciale a Roberto Fiorentini, portabandiera della polisportiva Pulcini di Cascina, 'Che ha speso ottimamente il suo tempo dedicandolo agli altri attraverso opere di valore morale. Il suo esempio deve essere seguito da tutti poiché le persone come Roberto sono difficili da trovare. Sono onorato di averlo tra i miei cittadini e di premiarlo questa sera', ha concluso il primo cittadino. Successivamente sono arrivati riconoscimenti anche per Emilio Paganelli, in qualità di governatore della Misericordia di Cascina, ed altre cariche dirigenziali della confraternita. Sul palco anche Fabio Bresci, attualmente presidente del comitato regionale Toscana della Figc. Renzo Ulivieri, anche lui tra i premiati e presidente della Associazione Nazionale Allenatori, si è soffermato commentando l’inizio del campionato di serie A: 'In queste prime battute della stagione ci sono stati molti gol, segno che le squadre stanno offrendo un calcio spettacolare. Il merito di uno stile di gioco spavaldo e coraggioso è sicuramente degli allenatori. L’esempio più chiaro è quello di Vincenzo Montella che ha imposto la sua idea di gioco, con successo, ai giocatori della Fiorentina'. Per la categoria arbitrale il riconoscimento del “fischietto d’argento” è andato all’emergente direttore di gara Maurizio Mariani della sezione di Aprilia che, nonostante la giovane età, può già vantare alcuni apparizioni nella massima serie del calcio italiano. Infine, il grande ospite della serata Demetrio Albertini è stato chiamato a ritirare il 38° pulcino d’argento. Il vice presidente della Federcalcio ha speso parole sulla valorizzazione dei giovani 'Che deve nascere dalla LegaPro, seguendo sempre il criterio della meritocrazia. Gli spettatori pagano un biglietto ed è giusto che vedano in campo ragazzi meritevoli ed all’altezza della categoria. I direttori sportivi –ha proseguito Albertini come riporta oggi il quotidiano Il Tirreno - hanno piena libertà nelle loro scelte ma devono sempre tenere presente che la crescita del calcio italiano parte proprio dai giocatori più giovani'.