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Vi proponiamo un breve passaggio dell'intervista rilasciata da Lorenzo Venuti al sito ufficiale della Fiorentina: 

"Sono contento della fiducia della società. La sento. Sento la responsabilità e la fiducia. Per un giocatore avere la fiducia della società è fondamentale. E’ obbligatorio che sia l’anno zero, dopo gli ultimi anni. Ci voleva un punto di inizio, ed è questo. La mentalità di quelli nuovi deve essere di entusiasmo, così come di chi ha vissuto le esperienze passate, imparando dagli errori. Deve essere una rinascita. Quello che è stato è stato, da ora si ricomincia. Dobbiamo lavorare quotidianamente, ripetere fino alla morte quello che vuole l’allenatore, sposarla a pieno e trovare un’identità riconosciuta. Dobbiamo sentirci dire ‘voi siete quelli’, è una delle cose più belle. C’è entusiasmo, c’è l’allenatore nuovo, una nuova filosofia di gioco e di pensiero. E la sposiamo. Fondamentale è avere un’identità, prima ancora di avere obiettivi".

E SE UN DOMANI... - "​Ipoteticamente, dovessi rimanere in panchina sempre e non vedere mai il campo, ed essere solo quello che dimostra affetto per la maglia e sta lì, non ha senso. Pur andando contro il mio affetto per la Fiorentina, e mi dispiacerebbe molto per Firenze e la Fiorentina, sono i miei obiettivi, la mia mentalità di cercare sempre di migliorarmi".