Pietro Fusco, ex giocatore cresciuto nelle giovanili del Napoli, attualmente è il responsabile del settore giovanile dello Spezia calcio, di cui fino a dicembre ne è stato l'allenatore. In esclusiva per Calciomercato.com il dirigente della squadra ligure ha parlato delle ambizioni della Primavera di poter far bene fino alla fine in questo torneo di Viareggio dopo aver eliminato una delle favorite come l'Inter e dell'imminente quarto di finale che si giocherà domani contro il Milan:

Società ambiziosa lo Spezia che vuole tornare ai vertici del calcio che conta partendo anche dal settore giovanile, che cosa ci può dire a riguardo della politica societaria? "E' una società in completa evoluzione, perchè negli ultimi anni si sono susseguiti un po' di dirigenti e di allenatori, ma oggi la nostra società ha ambizioni e una volta trovata la quadratura del cerchio si crescerà sempre di più, siamo sulla buona strada e stiamo facendo un buon lavoro sia in prima squadra che con il settore giovanile. Il Presidente ha voluto investire molto anche a livello giovanile e quindi pretende molto e merita che tutti siano a perorare la causa Spezia. I risultati possono anche non venire in determinati momenti ma la cosa fondamentale è l'impegno costante e quotidiano. Credo che qui si possa fare qualcosa di importante e per quanto riguarda i giovani loro dovranno essere la risorsa per la prima squadra però bisogna iniziare ad investire su di loro già quando sono ragazzini".

Ieri al Viareggio grande prova di forza, avete eliminato l'Inter ai calci di rigore, risultato inaspettato oppure ci credavate veramente? "Dire che eravamo convinti al cento per cento di estrometterli dal torneo sarebbe una bugia ma soprattutto sarebbe da presuntuosi. Questo gruppo ha un forte senso di appartenenza, si allenano seriamente e danno l'anima in campo. Per quanto riguarda la vittoria sull'Inter è stata una grande impresa a dimostrazione del fatto che lo Spezia in una partita secca può affrontare chiunque. In un campionato lungo con ogni probabilità arriveremo dietro i nerazzurri ma la gara secca ha dimostrato che siamo una squadra in gamba".

Un Viareggio impegnativo dato che domani vi toccherà affrontare un'altra squadra di Milano, ovvero il Milan: "In queste competizioni chiunque affronti ti può mettere in difficoltà. Domani ci toccherà giocare contro un'altra grandissima squadra e la partita in programma domani pomeriggio sarà un altro esame di maturità per questi ragazzi. Io ai giovani calciatori dico sempre chela partita è solo un test che certifica quanto fatto negli allenamenti. Il Milan, come l'Inter, è una squadra superiore alla nostra e vediamo come scenderanno in campo i nostri ragazzi, bisognerà giocare al massimo e fare pochissimi errori altrimenti si rischia di fare una figuraccia".

Senza nascondersi dietro un dito, puntate a sgambettare anche il Milan? "Giusto che sia così. Ora non so quante energie abbiamo conservato a livello mentale soprattutto perchè questo Viareggio è stato molto dispendioso per noi (sorride;ndr).

Noi andiamo in campo per fare qualcosa di importante. Se entrambe le squadre saranno al 100% magari passerà il Milan, ma nella gara secca mai dire mai. Noi speriamo di fare una gran gara e che il Milan sia al di sotto della possibilità, così da poterne approfittare".

Qualche giovane interessante della vostra squadra che potrebbe già essere pronto per la prima? "Non mi va di fare nomi perchè non sarebbe giusto e dire che qualcuno è già pronto per la prima squadra è prematuro. Ma fra qualche mese ci sarà qualche giovane che allenandosi con la prima squadra potrebbe farne parte integrante".

Come si spiega la debacle delle più blasonate e delle più accreditate alla vittoria finale come Inter, Juve, Napoli, Roma, Lazio, Atalanta? "Credo che sia nella logica delle cose che contraddistingue i giovani ragazzi. Se sbagli l'approccio è dura recuperare ma i valori di queste squadre e dei loro ragazzi non sono messi in discussione. Capita di non essere concentrati al massimo e di dare una partita per scontato e ci metti un attimo ad uscire da una competizione con gare ad eliminazione diretta".

Cosa e chi teme del Milan in vista della partita di domani? "Sono sincero, non ho mai visto il Milan in queste prime 4 partite e quindi non posso dare un giudizio su che cosa possa temere, ma lo hanno fatto i miei collaboratori e abbiamo notizie dei rossoneri come noi le abbiamo su di loro (ride; ndr)"

In caso di vittoria sarebbe lecito sognare il trionfo al Torneo di Viareggio per la prima  volta nella vostra storia? "Già è un trionfo essere arrivati ai quarti di finale. Certo che vincere sarebbe un bel colpo, però cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e vivere giorno per giorno. In caso di vittoria finale andremmo oltre le più rosee aspettative. Mettiamola così, oltre la gara di domani ne vorremmo giocare altre due (sorride;ndr)"