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Ormai la politica del Livorno e quella di investire sui giovani ed un giovane che si sta mettendo in luce e Filippo Moscati, livornese doc, classe 1992, che dopo le dieci reti segnate nello scorso campionato Primavera sembrava indirizzato in estate come il cugino Marco Moscati attualmente nel Perugia a  farsi le ossa in Lega Pro, invece Filippo e rimasto per giocarsi le sue carte in maglia amaranto.

Quest'anno sono quattordici le reti realizzate con la primavera e da febbraio si sta allenando con la prima squadra, pronto per un eventuale esordio, cercando magari di seguire le orme di Cristiano Lucarelli, grandissimo bomber amaranto, per fisico e ruolo le somiglianze ci sono,  per questo Calciomercato.com è andato a porgli qualche breve domanda a cui Moscati non si è sottratto:

Cosa rappresenta per te il calcio?
Per me è tutto, è una vera e propria fissazione, da quando sono piccolo è l'unico sport che mi appassiona e quando ho il pallone fra i piedi e come se avessi tutto l'oro del mondo (in questo modo di dire c'e tutto lo spirito Livornese) ed il mio sogno e di poter giocare ad alti livelli”.

Una doppia dozzina di gol nella primavera, da un mese con la prima
squadra come vorresti concludere questa stagione?

Per quanto concerne la primavera spero che possiamo raggiungere il traguardo della fase finale, mentre per la prima squadra spero nella salvezza e magari in un mio esordio, non vedo l'ora di poter giocare in B e misurarmi con calciatori professionistici”.

Le tue caratteristiche?
Sono una punta, prediligo stare al centro dell'attacco, sfruttando le mie doti fisiche, penso di avere una buona tecnica e un buon tiro che mi permette ogni tanto di far gol”.

Filippo Moscati fuori dal campo?
Sono un ragazzo normale, amo stare con gli amici, uscire, fare passeggiate in centro città oppure sul bel lungomare di Livorno, amo fare cose tranquille

Ti sei mai immaginato il tuo esordio al Picchi? Quale sarà la tua esultanza per un eventuale rete?
Da quando gioco con la maglia amaranto non faccio altro che pensarci, senz'altro sarebbe una esultanza improvvisa, per sprigionare un emozione bellissima, magari non saprei proprio cosa fare

Stai per uscire del tunnel di uno stadio, dove vorresti essere?
Da Livornese, sicuramente vorrei uscire sempre dall'Armando Picchi, ma il sogno di tutti i calciatori e anche il mio e di giocare a San Siro, all'Olimpico o nel nuovo stadio della Juventus”.