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Il gol contro la Juventus, simbolo di una salvezza alla quale ha sempre creduto, come regalo d'addio. Seko Fofana, centrocampista dell'Udinese, ha deciso di prendere il volo, lasciare il Friuli e, a 25 anni, misurarsi in una big: "Il mio ciclo a Udine si chiude qui, dopo quattro anni bellissimi. Devo pensare a me. E' arrivato il momento di scegliere un'altra destinazione. Perché? Sono un nomade. Ho giocato in tre paesi, Francia, Inghilterra e Italia. Dove pensavo che non sarei mai venuto. Invece ci sono da quattro anni, magari ci resto pure. Sarà difficile stare bene come a Udine. Ho imparato ad amare la pasta in tutti i modi e Mandragora mi ha viziato portandomi le sue super mozzarelle" le sue parole a la Gazzetta dello Sport. 

ANDARE VIA - "Non per una questione economica, ma per una scelta sportiva. Mediteremo, insieme al procuratore. Cerco nuovi obiettivi, in qualunque posto vada". 

IL GOL ALLA JUVE - "Quella corsa contro la Juve col gol è stato come The last dance, la mia ultima perla con la maglia dell'Udinese .In quel gol c'è la mia personalità, sono andato in porta da solo. E poi mi sono preso la mia rivincita su Alex Sandro che mi aveva rotto il perone tre anni fa". ​
INTER E ATALANTA? - "Non so nulla, davvero. Posso dire che l'Atalanta gioca davvero molto bene, ha un'idea di gioco. E' una delle squadre più forti d'Europa. Io sono un po' tifoso del Psg, la mia base è Parigi. Quella partita voglio guardarmela. Sono sicuro che sarà bella. Le due squadre hanno giocatori che possono fare la differenza e deciderla, come Neymar e altri al Psg, Duvan Zapata e il Papu nell'Atalanta". 

SUL FANTACALCIO - "Ora una cosa gliela chiedo io: ma perché qui in Italia sono tutti così fissati col Fantacalcio? Mi mandano tanti messaggi sul voto che prendo. Spero di aver fatto vincere qualcuno".