18.15 - La Ferrari conferma, in una nota, le indiscrezioni sul cambio al vertice della scuderia: "Dopo quattro anni di impegno e instancabile dedizione Maurizio Arrivabene lascia la Scuderia Ferrari. La decisione è stata presa di comune accordo con i vertici dell'azienda dopo una profonda riflessione in relazione alle esigenze personali di Maurizio e a quelle della Scuderia. Da oggi Mattia Binotto assume il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. A Mattia continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche". 


9.30 - Decisione clamorosa e decisamente a sorpresa in casa Ferrari, con il Team Principal Maurizio Arrivabene che lascia la sua carica spiazzando tutti quanti.

FERRARI, ARRIVABENE LASCIA IL TEAM - Il 2019, di fatto, si apre subito con il botto in casa Ferrari. Ma per una volta non sono le vittorie o le sconfitte in pista a far parlare, bensì cambi all’interno del management sportivo del Cavallino Rampante. Che ora inizierà il nuovo percorso sportivo senza il suo team principal, Maurizio Arrivabene. Molto probabilmente verrà sostituito da Mattia Binotto, attuale direttore tecnico della Rossa e stimatissimo anche dal compianto Sergio Marchionne. L’indiscrezione è stata lanciata dalla Gazzetta dello Sport che riporta anche il motivo della sostituzione: la mancata vittoria del mondiale piloti nel 2018.


LA PAURA DI PERDERE BINOTTO - Ma ci sarebbe anche un altro motivo alla base di questo avvicendamento: oltre ad un rapporto ormai logoro tra lo stesso Arrivabene e Bonotto, anche la paura da parte della scuderia di perdere quest’ultimo, che di fatto è colui che ha dato i “natali” alla SF71H. Non è un mistero che Binotto sia stato contattato da molti team, rivali, con Mercedes e Renault su tutte; e di certo per la Ferrari sarebbe stato uno smacco clamoroso, perché sarebbe andata a rinforzare squadre avversarie e concorrenti con uno dei suoi migliori uomini. Il rischio di perdere l’uomo che parlava direttamene con Marchionne dei problemi della Rossa e del futuro della scuderia era troppo alto: di conseguenza la scelta di John Elkann di dare il benservito ad Arrivabene e promuovere il 49enne ingegnere di origine svizzera.

ARRIVABENE, QUADRIENNIO PERDENTE - Maurizio Arrivabene era divenuto direttore della Scuderia Ferrari nel novembre 2014; sul suo groppone pesano moltissimo soprattutto gli errori di strategia di quest’anno, a livello di gestione piloti ma anche comunicativo. I vertici della scuderia, infatti, non hanno gradito le critiche di Arrivabene alla vettura nel finale di stagione.