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Non solo i più importanti campionati d'Europa, ma anche i campionati giovanili si sono fermati per la pausa delle Nazionali e anche i campionati Primavera d'Italia non fanno eccezione. L'occasione è ovviamente d'oro per vedere all'opera nelle selezioni giovanili Under 19 e Under 17 i talenti che meglio hanno fatto in questo inizio di stagione. Questa volta non ci soffermiamo sul campionato Primavera 1, ma scendiamo nel Primavera 2 girone A dove forse un po' a sorpresa non è il Milan a guidare la classifica. È invece il Verona Primavera allenato da Nicola Corrent, primo a punteggio pieno con 4 vittorie in 4 partite che sta mettendo in vetrina il talento di Iyenoma Destiny Udogie.



LA FRECCIA NERA - Terzino sinistro classe 2002, Udogie è un italiano di seconda generazione, nato a Verona da una coppia di genitori nigeriani arrivati nel nostro paese per lavoro e trasferitisi presto in provincia. A 9 anni fu notato nel Nogara dal Verona e fu subito tesserato. Esterno mancino di piede, esplosivo e dotato di un gran fisico, è già rientrato nel giro della prima squadra (trovando anche la convocazione con Juric) nonostante la giovane età. Si ispira ad Alex Sandro, ma fin da bambino ha ammirato con passione il Milan brasiliano di Ronaldinho.​

EUROPEO E MONDIALE - Nella sua seppur giovane carriera ha sempre ricoperto il ruolo di esterno sinistro in una difesa a 4 ma non ha alcun problema a giocare anche in un'eventuale linea a 5 di centrocampo a tutta fascia e addirittura da mezzala d'inserimento. Lo ha fatto e con successo nell'Europeo Under 17 giocato quest'estate dagli Azzurrini allenati da Carmine Nunziata arrivati fino alla finale persa contro l'OIanda. Proprio di Udogie, da mezzala e con un inserimento a centro area, è stato invece il gol del definitivo 2-1 che ha schiantato in rimonta la Francia in semifinale. E ora, con l'Italia Under 17 che si prepara a prendere parte ai Mondiali di categoria, Udogie si propone come uno dei perni attorno a cui costruire la rosa azzurra a disposizione di Daniele Zoratto

"ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO" - I successi azzurri hanno ovviamente portato grande attenzione attorno a Udogie, già corteggiato da Inter e Juventus. Lui ha scelto, per ora, di tenere i piedi per terra, di pensare solo al Verona e alla Nazionale Italiana. Lui non si sente in alcun modo un simbolo di integrazione, e vive il fatto di essere un ragazzo di colore e italiano, con incredibile naturalità: "Non mi sento un simbolo, sono nato a Verona da genitori nigeriani e mi sento italiano, infatti non ho avuto dubbio su quale Nazionale scegliere: per me è un orgoglio rappresentare questi colori".