L’essenzialità è tutto. Il Frosinone costringe al pari la Fiorentina ed incassa un altro punticino niente male. L’uomo copertina, in stile rivista “Time”, è Andrea Pinamonti. Il pianto di Ferrara ha rivitalizzato un ragazzo che sembrava chiuso nel più totale anonimato. Coraggioso Longo a lanciarlo nelle ultime settimane. 

Nel match contro i toscani la punta scuola Inter, a dire il vero, non aveva lasciato il segno dal momento del suo ingresso al posto di Campbell. Silenzio assordante dal 16’st e poi… la bomba! Soddimo prepara ad arte la polvere da sparo per il giovane compagno. Andrea arma il destro e butta giù la porta alle spalle di Lafont. Lo “Stirpe” è una bolgia incontenibile. 

Un pareggio che odora di vittoria parliamoci chiaro. La Fiorentina meritava di più per la quantità e la qualità del gioco espresso. Il muro eretto da Sportiello è un fattore da valutare nel commento generale della sfida. Oltre il sinistro insidioso di Beghetto e l’incornata di Capuano, i canarini si sono visti ben poco. 
Comunque un traguardo per i “Longo boys”. Dalla partita con l’Empoli la vita gialloblu è cambiata totalmente. Mentalità operaia acquisita finalmente dall’intera squadra. Sangue ciociaro che scorre anche nelle vene di Vloet e Cassata. L’olandese sta scalando posizioni nelle gerarchie di Longo, sostituito proprio dall’ex Sassuolo che meriterebbe maggiore considerazione. 

Il circo della Serie A ora si ferma per la sosta azzurra. Tempo prezioso per recuperare Ciano e fortificare una consapevolezza di gruppo ormai solida.

Il 24 novembre “Luci a San Siro”. Il Frosinone, parafrasando il brano di Vecchioni, cercherà di offuscare le stelle nerazzurre che splendono nel tempio del calcio mondiale.