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Poter inserire Paulo Dybala al 66' di Juventus-Atlético per scelta tecnica è senza dubbio un lusso. Anzi, è il biglietto da visita della potenza di questa Juve che vuole il tetto d'Europa più di ogni altra cosa. Dybala che ci ha messo l'anima, è rimasto sereno; primo della fila nelle esultanze a fine partita e volto entusiasta per un cammino in Champions League che continua. Insomma, niente mal di pancia o dispiacere, almeno visibili: Paulo è pronto a giocarsi tutte le sue carte e fa filtrare anche una netta fiducia nel poter tornare protagonista anche dal primo minuto nelle notti che conteranno in Europa. Se il presente è in divenire, il futuro però sarà da decidere a tavolino.

COME ALLEGRI - Dybala ha voglia di spiccare il volo, di passare da grande talento a campione, di essere al centro del mondo senza dubbi e panchine. La Juventus a fine anno ha promesso al suo entourage un confronto diretto, si parlerà del programma del club per Dybala e si valuterà nel concreto qual è lo scenario al netto delle tantissime voci su potenziali offerte ancora mai ricevute dalla Juve. Un punto della situazione complessivo tra fine aprile e maggio in cui Dybala e il club bianconero capiranno come impostare l'estate di mercato che si annuncia delicata, visti i rumors che si rincorrono. Dovesse restare a Torino, Dybala sa che scatterebbe nel giro dei mesi successivi la trattativa per un ritocco al suo contratto; discorso abbozzato mesi fa senza procedere oltre proprio in attesa di un confronto a bocce ferme, come accadrà per Max Allegri con il presidente Agnelli. Oggi non c'è alcuna decisione da prendere, verso la fine della stagione invece si programmerà insieme. Anche alla luce del tema allenatore e dei risultati ottenuti, Dybala e la Juve si chiariranno. Adesso non c'è alcuna nuvola su Torino, Paulo è convinto di riprendersi il palcoscenico e poi si vedrà. Quale occasione migliore di un quarto di finale di Champions?