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Karl Heinz Rummenigge, CEO del Bayern Monaco, parla ad As, rilasciando una lunga intervista nella quella commenta l’emergenza coronavirus che sta bloccando il mondo intero. Occasione per parlare anche di mercato, e di Ivan Perisic, in prestito dall’Inter ai bavaresi: “Per quanto riguarda i contratti che scadono a giugno, il mercato dovrà essere adattato. Con Perisic, Coutinho e Odriozola, noi abbiamo tre giocatori in scadenza al 30 giugno. Nel caso in cui la stagione prosegua oltre tale data, spetta alla Fifa trovare una soluzione che assicuri che possano terminare il campionato con i rispettivi club. In caso contrario, si falserebbe la concorrenza”. 
SULLA BUNDESLIGA - “La Federcalcio sta gestendo il problema abbastanza bene. Il presidente Seifert sta svolgendo un lavoro esemplare. Tutto accade in modo armonioso, solidale e leale. In questa situazione è fondamentale che i più forti supportino i più deboli, ne siamo tutti consapevoli. In questo senso vanno visti i 20 milioni di euro che le quattro partecipanti all'ultima Champions League hanno messo a disposizione di tutti: ci siamo incontrati a Düsseldorf nel momento in cui era ancora possibile viaggiare. Volevamo dare un esempio di solidarietà e, infine, abbiamo scelto di prendere questa misura. Ora dobbiamo aspettare per vedere come si evolvono le cose. Certo, penso che ci sia un'opportunità per uscire dalla crisi in termini finanziari. A livello di Bayern Monaco, la nostra è una società finanziariamente solida; non giocando da settimane anche noi abbiamo conseguenze negative in termini di incassi. Rimangono da distribuire fondi televisivi che, al momento, non si sa se saranno distribuiti e in che modo. Mancano anche le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti e dal merchandising. Certo, dalla nostra abbiamo un grande vantaggio: fatturato e profitto sono stati i motori del calcio fino a poco tempo fa. Ora ci stiamo rendendo conto che il fattore più importante è la liquidità”