Gabbiadini è un cognome che in queste settimane sta trovando molto spazio sui giornali. Merito di Manolo, attaccante dell'Atalanta e dell'Under 21 che Ferguson vuole portare a Manchester, ma anche di Melania, punta del Bardolino e della Nazionale femminile. Se Gabbiadini junior sgomita per farsi spazio nel calcio che conta, Melania è da anni una delle migliori interpreti del movimento calcistico italiano. A calciomercato.com racconta il suo straordinario momento e il rapporto con il fratello "famoso":

Partiamo dal momento dell'Italia, che cerca la qualificazione per Euro 2013. Vige la legge del 5: 5 vittorie in  5 partite e per te 5 gol in 5 match.
Il bilancio è decisamente positivo. Abbiamo vinto tutte le partite giocate, compresa quella con la Russia che sulla carta è l'avversaria più temibile. Il discorso qualificazione non è ancora chiuso, ma siamo sulla buona strada. Il sorteggio è stato fortunato, non è un girone difficile, abbiamo tutti i mezzi per ottenere il pass per gli Europei 2013. Dopo aver visto il Mondiale in tv, in Svezia vogliamo esserci. A livello personale sono soddisfatta, arrivo da una stagione sottotono anche per colpa di molti problemi fisici. Adesso sto meglio, ho segnato 7 gol in campionato e voglio continuare su questa strada.

Come vedi l'Italia nel panorama calcistico mondiale?
Siamo in crescita, anche se c'è ancora tanto lavoro da fare, da tutti i punti di vista, a partite dalle giovanili. In Italia il calcio femminile non ha il seguito e la visibilità che ha negli altri Paesi, così come non c'è la giusta attenzione della Federazione. Ci sono tante idee interessanti in ballo ma alle parole non sempre seguono i fatti. In Europa, Germania Svezia e Francia hanno qualcosa in più ed i risultati si vedono, basta pensare alle squadre qualificate per gli ottavi di finale di Champions.

In campionato qual è la squadra da battere?
Con il Bardolino ho conquistato quattro scudetti e voglio vincere ancora! Le avversarie sono sempre le stesse: Torres, Tavagnacco e Brescia.

Purtroppo quello italiano è un campionato dove non regna sempre l'equilibrio. Ci sono tante squadre poco competitive. A livello internazionale è un aspetto che ci penalizza.

Chi vince il Pallone d'Oro femminile?
Ci sono tante giocatrici interessanti, che hanno fatto bene, a partire dalla giapponese Homare Sawa, protagonista della finale Mondiale con gli Stati Uniti. Credo che vincerà Marta, anche se ha fatto un brutto Mondiale con il Brasile è ancora la giocatrice più forte. La possibile sorpresa? L'attaccante del Lione Lotta Schelin.

Com'è il rapporto con tuo fratello Manolo?
Siamo molto legati, anche se ultimamente ci vediamo molto poco. Io vivo a Verona, lui a Bergamo. Abbiamo ancora un ottimo rapporto, siamo cresciuti insieme con la passione per il calcio. Consigli? Qualche anno fa, adesso non ne ha bisogno. Preferisco prenderlo in giro! Ci sentiamo prima di ogni partita, per l'in bocca al lupo. E' una persona umile, con i piedi per terra, spero possa trovare presto spazio anche nell'Atalanta. Se lo merita.