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La chiusura di un cerchio e di un lungo inseguimento che per Marcelo Gallardo rappresentava probabilmente l'ultimo tassello da apporre in un mosaico di rara bellezza. La conquista del campionato argentino alla guida del River Plate - il 37esimo nella storia del club - era il traguardo conclusivo che il Muñeco si era prefissato dopo aver riportato i Millionarios nell'Olimpo del Sudamerica grazie soprattutto alla conquista di due Libertadores nel 2015 e nel 2018, quella dell'epica finale di Madrid contro i rivali di sempre del Boca Juniors. Il suo futuro è ora tutto da scrivere ("Dovrò prendere la decisione più difficile della mia vita", ha dichiarato durante i festeggiamenti per il titolo), con un contratto in scadenza e la sensazione di non poter fare e dare di più ad una squadra che ne ha consacrato il grande talento anche da allenatore. 


L'ULTIMO GIOIELLO - A 45 anni e 13 titoli dopo, potrebbe essere giunto il momento di spiccare il volo e misurarsi nell'arena del calcio europeo, dove ha già lasciato tracce importanti nella sua carriera di calciatore in Francia e Spagna. E a seguirlo verosimilmente sarà l'ultimo talento cresciuto, allevato e alla fine lanciato sui grandi palcoscenici, quel Julian Alvarez che non poteva far mancare la sua firma nel 4-0 al Racing che ha consegnato la certezza aritmetica della conquista del campionato al River con tre turni di anticipo. La diciassettesima perla in stagione, quella della sua definitiva consacrazione, non farà altro che infiammare un'asta alla quale sono pronte a partecipare quasi tutte le principali società del Vecchio Continente, con le formazioni italiane in prima fila e avvistate a più riprese sugli spalti del Monumental per assistere in prima persona alle prestazioni del nazionale argentino.
L'ASTA SI INFIAMMA - Fiorentina, Inter, Milan e più recentemente la Juventus non si stanno perdendo una partita di Alvarez, ma la concorrenza dall'estero e il valore di mercato fissato dal River Plate per il suo attaccante sono variabili da tenere in debita considerazione. El Araña vedrà scadere il suo contratto nel 2022, ma per riconoscenza non vorrebbe farlo da parametro zero e ha dato la massima disponibilità per affrontare il discorso di un possibile rinnovo. Senza che questo vada ad intaccare il prezzo compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro previsti dall'attuale clausola rescissoria: una valutazione alla portata, ma che proprio per questo sta attirando interessi da ogni angolo del globo, dal Real Madrid al Manchester United passando per lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi. Serviranno prontezza, convinzione e un progetto all'altezza, quegli stessi tratti che hanno contraddistinto l'epopea al River di Marcelo Gallardo, il vero pezzo pregiato della collezione.