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GALLES

Ward 6: Fa una gran parata evitando nel finale. Non può nulla sui gol.
C. Roberts 5: ha la sfortuna di dover marcare Damsgaard ed è sempre in difficoltà. Sul primo gol esce in ritardo su Maehle e fa saltare le marcature della linea difensiva gallese. (dal 41’ Neco Williams 4: sul 2-0 il suo rinvio sui piedi di Dolberg è da censurare)
Rodon 5: È vero che Braithwaite ha un altro passo ma, sul 2-0, si fa saltare troppo facilmente.
Mepham: 5: Sul primo gol prova a tamponare su Dollberg ma è in ritardo e buca l’intervento.
B. Davies 5: Fa molta più fatica di quanto dovrebbe a tenere Braithwaite.
Allen 5,5: Male nei primi 60’ minuti, poi dall’uscita di Morrell prende in mano il gioco della squadra, ma senza mai essere pericoloso.
Morrell 5: Prova incolore. Lui e Allen vengono sovrastati dalla coppia danese (dal 60’ Wilson 4: Non lo si vede praticamente mai, tranne quando si fa espellere con un bruttissimo intervento su Maehle).
James 5,5: Poco concreto, punge dalla parte di Stryger-Larsen, ma solo all’inizio, poi si spegne come tutti gli altri (dal 78’ Brooks sv).
Ramsey 4: Si ritrova a ripiegare su Damsgaard in occasione del gol e la sua scarsa abitudine alla fase difensiva si vede tutta. Lo lascia girare con troppa facilità. Nel secondo tempo spreca un contropiede con un cross sbagliato. Dovrebbe prendere in mano il gioco ma non combina niente di buono. È la brutta copia del trequartista straripante visto contro la Turchia, ma stavolta l’organizzazione difensiva dell’avversario è ben diversa.
Bale 6: Nei primi minuti è molto attivo con accelerazioni e tiri dalla distanza di poco fuori. Riceve la palla fra Vestergard e Maehle che non riescono a tenerlo. Dopo un ottimo primo quarto d’ora si spegne anche lui. Nel secondo tempo, dopo il 2-0, prova a reagire ed è l’unico in grado di mettere apprensione nella difesa danese, ma senza creare occasioni.
Moore 4: Confusionario. Meno bravo del solito a proteggere il pallone e sbaglia quasi tutti gli appoggi (dal 78’ T. Roberts sv)
All.: Page 5: Prova a cambiare la partita con i cambi, ma senza successo.
 
DANIMARCA

Schmeichel 6: Non ha preso un tiro in porta
Christensen 6: Non va mai in difficoltà
Kjaer 7: Perfetto come sempre. Dalle sue parti non si passa (dal 77’ Andersen sv)
Vestergaard 6: Lui e Maehle faticano a tenere Bale nei primi minuti. Poi cresce, inizia a pressare alto e le prende tutte.
Stryger-Larsen 6: In difficoltà su James nei primi minuti. Per il resto della partita lo tiene sotto controllo dal 77’ Boilesen sv)
Delaney 6,5: Gestisce bene. L’azione del 2-0 la inizia lui con una bella apertura per Braithwaite (dal 60’ Jensen 6,5: appena entrato sfiora il golazo, poi fa assist a Maehle)
Højbjerg 6,5: Non sbaglia praticamente nulla. Padrone assoluto del centrocampo e della partita.
Maehle 6,5: Gioca troppo alto e la sua posizione, nei primi minuti di buon Galles, non aiuta a tenere Bale. Quando la Danimarca cresce e prende campo, lui e Vestergaard soffocano il capitano avversario. Sul gol dà una gran palla a Damsgaard. Con l’ingresso di Boilesen va a destra, nel suo ruolo naturale e allo scadere si toglie la soddisfazione con un gran gol. L’Atalanta ha scovato per l’ennesima volta un grande esterno.
Braithwaite 8: Molto concentrato, lotta ed è molto efficace anche in fase offensiva. Sul 2-0 lascia sul posto Rodon. Quando parte in velocità non lo tengono e crea molte situazioni pericolose. Lontano parente di quello visto al Barcellona. Il gol del 4-0 è la ciliegina sulla torta di una grande prestazione.
Dolberg 8: Gioca al posto dell’infortunato Poulsen. Il lavoro sporco che suole fare l’attaccante del Lipsia non è nelle sue corde, ma il gol sì. Il primo è bellissimo. Porta palla e calcia forte e angolato sul secondo palo imparabile. Sul secondo si fa trovare pronto e non sbaglia (dal 69’ Cornelius 6,5: Entra molto bene in partita. È sempre nel vivo del gioco e mette in difficoltà la difesa gallese, non facendo rimpiangere Dolberg).
Damsgaard 7: Sul gol è decisivo. Difende il pallone, si gira e tocca in avanti per Dolberg spezzando le linee del Galles. Quando la prende lui succede sempre qualcosa. Imprevedibile e sempre imprendibile sul primo dribbling (dal 60' Norgaard 6: Entra bene, con buon piglio, ma non fa niente di che).
All.: Hjulmand 7: Non sbaglia niente, dall’impostazione tattica, all’organizzazione difensiva, alla scelta di Dolberg, ai cambi. Niente.