Umberto Gandini non tornerà al Milan. La decisione è stata presa nelle ultime ore dopo l'ennesimo colloquio tra il nuovo amministratore delegato rossonero Ivan Gazidis e il manager varesino, da poche settimane dimessosi dalla Roma. 

Gandini, prima dell’esperienza da numero uno in giallorosso, era stato per 23 anni il braccio destro di Adriano Galliani e la sua candidatura era stata supportata proprio da Gazidis, per anni al suo fianco nei vari incarichi internazionali condivisi sia in Uefa che all’Eca. Proprio la stima reciproca aveva dato forza al progetto di una guida a due del club di via Aldo Rossi. Ma negli ultimi contatti sono emerse delle criticità in tale modello di riorganizzazione e Gandini ha preferito (suo malgrado) fare un passo indietro.

Tanto più che, in questi mesi, il presidente rossonero Paolo Scaroni ha preso a cuore quest’esperienza calcistica e (soprattutto) s’è calato al meglio nel ruolo istituzionale, a cominciare dall’attività politica nella Lega di Serie A. Tutto lascia credere, insomma, che l’ormai ex Ceo dell’Arsenal si dedicherà in principal modo alle relazioni internazionali, mentre Scaroni privilegerà il fronte interno. 

E Gandini? Si guarderà intorno, senza trascurare alcuna opzione: anche estera. Sempre secondo la Gazzetta dello Sport, non va dimenticato che tra Federcalcio e Lega di Serie A c’è aria di ricambio in vista delle prossime elezioni.