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Fermati, aspetta, riparti. Pierluigi Gollini è abituato a questo ritornello, nella sua carriera racconta diverse volte ha dovuto fermarsi, aspettare e poi ripartire. Quando da giovanissimo aveva lasciato l'Italia per le giovanili del Manchester United; quando, qualche anno dopo, aveva lasciato definitivamente l'Inghilterra per trasferirsi proprio all'Atalanta. L'ultima volta gli era successo qualche mese fa, nel punto più alto delle stagioni storiche che sta vivendo la Dea, con lui protagonista. L'8 agosto 2020, a quattro giorni dai quarti di finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, arrivò la conferma della lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro, che non permise a Gollorius - il suo nome da rapper, la grande passione oltre al calcio - di scendere in campo contro Neymar e compagni. 

DAL SOGNO ALLA PANCHINA - Aspetta e riparti. Gollini lo ha fatto benissimo, riprendendosi in parte quello che il destino gli aveva tolto quasi un anno fa: da novembre è tornato titolare, è uscito imbattuto dalla gara di Anfield contro il Liverpool e ha sfidato, a Bergamo, il Real Madrid. Proprio lì, nella notte più importante della sua carriera, si è però dovuto rifermareDal 24 febbraio, da quel gol di Mendy quasi allo scadere, Gollini non è più sceso in campo. Non per colpa di un infortunio, ma per via delle scelte di Gian Piero Gasperini che, come ha spiegato negli ultimi giorni, vuole sfruttare il buon momento che sta vivendo Sportiello. E, di conseguenza, ha relegato il classe '95 al ruolo di riserva.
TRA INTER E ROMA - Una costante delle ultime tre partite, che se poteva essere "giustificata" con il turnover contro Sampdoria e Crotone, assume un significato e un peso decisamente diverso dopo la sfida contro l'Inter. Chiaramente non si tratta di una gerarchia incontrovertibile, ma di una decisione chiara. "Può essere una situazione stimolante per chi deve recuperare", diceva lo stesso Gasp qualche giorno fa. E infatti Gollini è più determinato che mai a riprendersi il posto da titolare. Ad aspettare quel momento anche le tante squadre che, negli ultimi anni, hanno messo gli occhi su di lui. Due in particolare: Inter e Roma, due club che hanno però progetti diversi per il prossimo mercato. I giallorossi cercheranno da subito un titolare, con Musso in prima fila e lo stesso Gollini a sfidarlo nella lista dei preferiti; gli stessi nomi osservati da vicino dai nerazzurri, che però - vista anche la difficile situazione economica - potrebbero andare avanti per un'altra stagione con Handanovic da titolare e rimandare così il "cambio della guardia" all'estate 2022.

L'​IDEA DEL MILAN - A sorpresa, c'è poi un altro club che si è interessato e informato su Gollini nell'ultimo periodo: il Milan. I rossoneri sono in piena trattativa per il rinnovo di contratto di Gigio Donnarumma, in scadenza il prossimo 30 giugno, e restano fiduciosi sulla possibilità di trovare un accordo di qui alle prossime settimane. Allo stesso tempo, però, non vogliono farsi trovare impreparati in caso di clamorosa separazione dal loro numero 99 e stanno valutando così altri profili, tra cui proprio Gollini. Italiano, giovane ma  con già una grande esperienza anche per via degli anni in Inghilterra, tra le giovanili del Manchester United e i sei mesi di Championship con l'Aston Villa. Per ora un'idea, in attesa di capire cosa succederà nei prossimi mesi. In attesa di ripartire, come Gollini ha sempre fatto.