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Ricordare Maradona con tutto l'amore possibile, ma restando nelle regole imposte dall'emergenza coronavirus. Gennaro Gattuso, dopo la bella vittoria contro la Roma, richiama all'ordine la città di Napoli, esondata negli ultimi giorni nel ricordo di Diego. Tante persone per strada, a volte senza mascherine o senza le adeguate distanze. "Si respira un'aria triste, però in questo momento secondo me la città deve avere anche buonsenso. Troppa gente senza mascherina. E' giusto, Maradona è una leggenda e sanno tutti chi è. Però ora - ha detto a Sky Sport - dobbiamo fare i bravi, altrimenti ne pagheremo le conseguenze. Capisco l'affetto e l'aria che si respira, ma spero che da domani si ricomincino a fare le cose come si deve. La città sta soffrendo tanto, per la perdita di Maradona e per tutti i negozi chiusi. Ognuno deve fare il suo​".

SULLA PARTITA - "Dobbiamo giocare con questa intensità, con questa voglia. Non dobbiamo sottovalutare nulla, già quando si entra in pullman e l'aria che si respira in spogliatoio. Quando non abbiamo palla mi piace che si chiudano le linee di passaggio, come oggi. Abbiamo fatto una grandissima partita. Quando sei in difficoltà devi stare là, da squadra organizzata. Poi ci può stare soffrire gli avversari. Mi è piaciuto l'atteggiamento. Tutti si aiutano, tutti rincorrono l'avversario. Se sbaglia un compagno applausi e non 'vaffa...o', a me piace così. Non serve solo la tecnica, ma anche di queste cose per fare risultati".

SULLA MENTALITA' - "L'altro giorno mi sono preso le colpe. A volte per non rompere troppo le scatole ai giocatori faccio passare qualcosa, invece ho capito che non devo far passare nulla perché non sarei me stesso e darei segnali negativi. Ai miei tempi bisognava parlare poco, forse sono cambiati i tempi, devi far venire la nausea ai giocatori per quanto parlo e rompo le scatole".

SU ZIELINSKI - "E' importante, uno dei più forti che abbiamo. Ma fino a pochi giorni fa non si reggeva in piedi a causa del Covid. Gli abbiamo dato minutaggio, ancora non ha i 90 minuti. Ma abbina tecnica, balistica, scatti incredibili. Ha tutto per diventare un giocatore molto importante".

SULLA CONDIZIONE FISICA - "Non possiamo avere una squadra al 100% sempre per tutte le partite che giochiamo. Ma bisogna annusare il pericolo, anche se stai male. Puoi avere meno freschezza fisica, ma la mentalità non deve mancare mai. Io non so cosa si aspettano tutti da noi. Su dodici partite ne abbiamo vinte nove e perse tre. E ci sono mancati tanti calciatori importanti. Io voglio alzare l'asticella. Giochiamo un buon calcio, bisogna farlo da squadra".

SU JUVE-NAPOLI -  "Io e i miei giocatori abbiamo fatto 18 punti sul campo. Poi non è un problema nostro. Io ero in pullman, pronto a partire insieme alla squadra alle 18:55. Secondo me la mia squadra aveva molte chance di fare risultato a Torino in quel momento in cui la Juve era in difficoltà. Ora è diventata più forte. Quella cosa lì non ci ha agevolato, ci è andata male. Per questo spero che la giustizia faccia il suo corso e vediamo. Ma noi abbiamo 18 punti".

SULLA CORSA SCUDETTO - "La squadra da battere è l'Inter. Per me è fortissima, abbina qualità e forza fisica. La Juventus è quella abituata a vincere perché ha una grande mentalità. Queste due arriveranno sicuramente in alto".