Solo Marco Fassone e Li Yonghong sanno. Ogni giorno fino al 30 giugno si intrecceranno ipotesi, indiscrezioni, voci sul nome del nuovo socio, ma difficile indovinare perché una delle clausole  per chiudere la trattativa è quella di mantenere il massimo riserbo, la massima segretezza. E’ indubbio che  non  sia ancora finita la lunga storia ,cominciata nell’agosto del 2015. Prima  l’apparizione di Bee Taechaubol, Gancikoff, Galatioto, nomi che appartengono al lontano passato, ma che i tifosi del Milan non hanno certo dimenticato. Poi la saga che ha portato al closing. Quindi si è passato  alla presidenza  Li Yonghong, con i continui aumenti di capitale, sempre a buon fine, con la questione rifinanziamento del debito Eliliott, che ricorda piuttosto il dramma di Samuel Beckett, “Aspettando Godot”. 

Se ne parla da mesi, ma non è mai apparso in… palcoscenico. Ora, mentre i giorni, le settimane e i mesi corrono veloci verso il baratro per il presidente cinese del 15 ottobre, giorno nel quale dovrà versare 380 milioni per non perdere tutto, spunta la nuova opzione  cioè il socio di minoranza, che potrebbe diventare,secondo altri rumors, il futuro padrone della società.  Nelle ultime ore intanto si era  diffusa la notizia di una possibile figura di Kuala Lumpur, a capo di una cordata di imprenditori orientali, contattata da Jorge Mendes. Poi  ecco il nome: si tratterebbe di Turku Islaim, principe maleseForse però la pista giusta porta negli USA. Molto circostanziati i particolari della trattativa, raccontati dal “Sole 24 ore”, una trattativa che vedrebbe protagonista un nuovo azionista americano. Nessuna certezza sul nome, ma qualcuno sussurra che potrebbe essere John Fisher, imprenditore nel campo dell’abbigliamento; suo il marchio “Gap”, patrimonio di 3 miliardi di dollari, già azionista del Celtic di Glasgow.

Dal Milan non è mai trapelato nulla, ma queste ultime voci non state accompagnate da decise smentite. A  tutte queste vicende, si somma la visione di “Un  giorno in tribunale”, quello di Nyon, che potrebbe essere seguito dal ricorso a Tas, per evitare l’esclusione dalla Europa League. La presenza di un forte e ricco partner potrebbe certamente aumentare le possibilità che i giudici siano più clementi ma, chissà perché, il pessimismo sulla sentenza è sempre il sentimento più diffuso.  La  fine del lungo film è comunque ancora lontana, film che potrebbe riservare sempre clamorose sorprese.

Però c’è Gattuso! Quando il tifoso del Milan vuole sorridere, respirare a pieni polmoni, pensa al suo allenatore, al suo modo di interpretare il suo lavoro, un allenatore che tutti si tengono stretto perché garanzia di serietà, professionalità e attaccamento alla maglia. Se Massimiliano Mirabelli riuscirà a scivolare veloce tra i paletti della Uefa e quindi, fuor di metafora, a tagliare i traguardi prefissati,  centrocampista, attaccante centrale e esterno tutti coloro che amano il Milan potranno divertirsi e trascorrere  week end felici, magari anche giovedì spettacolari. Io ci credo!