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Vincere per confermare il quarto posto e respingere l'assalto delle concorrenti. Questo l'obiettivo del Milan di Gattuso, impegnato a San Siro contro il Cagliari. Il tecnico rossonero presenta la gara contro i sardi in conferenza stampa.

SUI TANTI IMPEGNI RAVVICINATI: 'Sicuramente i giocatori avevano bisogno di riposare, è importante. Giocare due partite in più degli altri ci ha aiutato, quando abbiamo incontrato squadre che hanno giocato meno di noi siamo usciti nel secondo tempo. Abbiamo lavorato molto bene, domani con il Cagliari sarà molto difficile, ci giochiamo tantissimo visto i risultati delle altre'.

SUL FATTORE SAN SIRO: 'Dobbiamo essere bravi noi, è vero che quando ci sono 60000 spettatori a San Siro, è uno stadio che spinge. Dobbiamo spingerli noi con il nostro calcio, sulla carta sono partite più abbordabili ma nascondono insidie. Dobbiamo trascinare i tifosi con lo spirito di appartenenza. Voglio far diventare San Siro una bolgia'.

SULLA DIFESA E ATTACCO CHE NON INCIDE: 'Non è una roba mentale, ma di caratteristiche. Dobbiamo giocare meglio tecnicamente, riempire più l'area. C'è pigrizia in tanti casi, poi sento le parole di Suso: è vero che faceva il terzino. Ci siamo allenati per fare un tipo di calcio, abbiamo la forza per fare un tipo di calcio. Ci vuole voglia, non rimanere a pensare su questo'.

SU UN MILAN PIU' MATURO: 'Lo dirà il percorso, lo diranno queste tre partite che sulla carte sembrano facili ma non lo sono. Ho sentito tante chiacchiere su Donnarumma, Magni gli ha dato tanto e adesso Fori lo sta aiutando. Adesso la figura di Reina lo sta aiutando, è un professionista esemplare, se era un altro poteva fare dei giochini. Lo ha aiutato, lo aiuta, poi l'errore ci puo' stare. Vedo un portiere, Gigio, che ha grande fiducia nei suoi mezzi'.

SULLA LOTTA PER IL QUARTO POSTO: 'E' una frase che dico da tempo: sono 7/8 anni che non ci giochiamo la Champions in primavera, dobbiamo essere bravi a non perdere energie. Dobbiamo pensare partita dopo partita e arrivare bene in primavera'.

SU CALHANOGLU: 'Non butto al mare i miei giocatori, penso che in questo momento lui sa che può fare molto di più. Ci ha abituato a prestazioni diverse anche se non sono tutte da buttare via. Ci può dare di più in termini di balistica, ho letto che la squadra che si è ribellata perchè lui gioca sempre, ma non mi risulta. Faccio le scelte in buona fede, su Conti idem. Alcune mie parole sono interpretate male, è un giocatore che sta recuperando, che quando ha giocato ha fatto molto molto bene. Adesso la vedo così, rimane un grandissimo giocatore e spero di dargli minutaggio'.

SU UN MILAN PIU' OFFENSIVO CONTRO LE PICCOLE: 'Io voglio vedere una squadra che non faccia attaccare gli avversari. A Roma i giallorossi hanno fatto una grandissima partita, e prima della Fiorentina erano in grandissima salute. Abbiamo spesso sbagliato l'ultima giocata ma avevamo la sensazione che stessimo bene in campo. A me piace una squadra vera, che non soffre gli avversari, metterei una firma per vincerle tutte 1-0'.

SUL CONTRATTO E LO STIPENDIO: 'Sono contentissimo di quello che guadagno. Ringrazio la società che mi ha dato questa grandissima possibilità, per il percorso che avevo mi sarebbe servito più tempo. Ma non ci casco in queste cose, il calcio è bestiale e passi dalle stelle alle stalle in un attimo. Devo volare più che basso che ancora sono giovane e devo lavorare tantissimo. Non parlo di cifre, quello che guadagno in questo momento forse è anche troppo. Apprezzo le parole di Scaroni ma non mi fido di queste tematiche'.

SU CUTRONE: 'Si mette a disposizione del mio staff, si ferma due volte a settimana a lavorare a livello personale. Ha il fuoco dentro, a livello mentale è cresciuto tantissimo. SI fa volere bene dal gruppo, ragiona da giocatore vero, lo vedo cambiato. Gli brucia non giocare, si allena con grande vemenza, ci sta che a volte può essere deluso, adesso per noi è difficile poter cambiare qualcosa. Noi proviamo sempre le due punte in allenamento, con il trequartista ma adesso ci viene difficile cambiare qualcosa'.

SU BIGLIA: 'E' fermo da tre mesi. Si sta allenando con noi, ma non è al massimo. Vedremo se cambiare qualcosa, è la condizione dei giocatori che ci fa riflettere'.

SUI GIOCATORI: 'Mi hanno dato tanto. Hanno l'umiltà di sacrificarsi, anche se a volte non se la sentono. La squadra ha reagito così perchè credono fortemente in me, dobbiamo ringraziarli. Abate è un esempio, è merito suo se ha giocato così. Se c'è passione, si può sempre migliorare'.

SU ZAPATA: 'Contratto? Non so niente di nuovo rispetto a quanto detto qualche settimana fa. Tornerà tra 15 giorni'.

SULL'ULTIMO MOMENTO POSITIVO: 'Bisogna sacrificarsi. Il merito è quando si gioca sui 20-25 metri. A qualcuno non piace nemmeno, magari ha solo caratteristiche offensive. Il segreto è saper soffrire tutti insieme'.

SUL MILAN IDEALE:  'Non so, non so nemmeno quale sia la squadra ideale. Possiamo provare a fare qualcosa di diverso, Laxalt e Conti hanno sempre giocato da quinti di centrocampo. Ci stiamo ragionando, non è detto che giocheremo sempre nello stesso modo'. 

SU PAQUETA' E LA TRAGEDIA CHE HA COLPITO IL FLAMENGO: 'Ci ha parlato ieri Maldini. E' una tragedia pazzesca, condoglianze al Flamengo e alle loro famiglie. Vicinanza anche ad Emiliano Sala e Manuel Bortuzzo, per il mondo dello sport è stata una settimana complicata. Manuel è un esempio per i giovani, ho sentito le sue parole ieri'.

SU CALDARA: 'Sta lavorando, dobbiamo finire il percorso che abbiamo cominciato. Sta lavorando con grandissima voglia, ma deve sentirsela quando è pronto a tornare con noi. Non è ancora ai livelli di Biglia, ma sta meglio'.