Correa manda il Diavolo all'inferno. Il risultato di 0-1 non rende merito a una Lazio che è stata superiore per tutti i 93 minuti di gioco e meritava di vincere con più gol di scarto. Una figuraccia, parafrasando le parole di Gattuso a fine partita rese alla Rai, che rischia di aver messo la parola fine sull'avventura del tecnico calabrese sulla panchina del Milan

MILAN SURCLASSATO - Gattuso cambia ancora lo  spartito tattico, una nuova rivoluzione con la difesa a tre e tante scelte fatte con la testa già alla sfida di domenica prossima, una sorta di dentro o fuori, contro il Torino. Per i 61000 di San Siro uno spettacolo molto deludente: il Milan è stato surclassato dalla qualità del gioco della Lazio. Troppi i protagonisti scesi in campo con una condizione fisica e mentale mediocre: da Suso a Kessie, passando per Castillejo e il deludente Piatek. Il triumvirato composto da Gazidis, Leonardo e Maldini ha abbondonato la tribuna a tre minuti dalla fine. Una scelta che ha una forte valenza simbolica: segna, infatti, una rottura forse definitiva con l'operato del proprio allenatore. I rossoneri hanno perso condizione, idee e voglia di lottare e hanno un tecnico in confusione. LA CHAMPIONS PUO' NON BASTARE - Che Leonardo e Gattuso abbiano idee sul calcio totalmente differenti è ormai evidente a tutti. La delusione di una eliminazione cocente in Europa League, quest'ultima in coppa Italia e i tanti match ball falliti in campionato hanno fatto riaffiorare vecchi malumori mai sopiti. Il destino di Gattuso pare ormai segnato: sarà addio al Milan. Solo con un finale di stagione condito da cinque vittorie consecutive potrebbe cambiare tutto. Gazidis sogna Pochettino ma è quasi impossibile portar via il tecnico argentino dal Tottenham. Sarri è un profilo assai gradito a Maldini, così come Conte per il direttore tecnico brasiliano. Tutti nomi difficili da raggiungere ma che potrebbero portare quell'upgrade tanto atteso dal club rossonero.