Viste Milan e Juventus nelle Coppe, pesata la differenza di competizione e di avversario, considerate le rose e le assenze, restano almeno un paio di gol di differenza a favore dei bianconeri. Il calcio, però, non solo non è sempre preventivabile, ma pur nella stessa partita fornisce conclusioni opposte. Che dire, infatti, di una squadra come la Juve che domina lo United, gioca meglio dell’avversario, crea e spreca occasioni in serie e, alla fine, perde per una punizione centrale (Mata) e una laterale (autorete di Bonucci)? Il Milan, invece, in Europa League, avrebbe potuto fare di più solo se avesse giocato meglio. Ma era privo di mezza squadra titolare e, nella ripresa, ha perso anche Musacchio e Calhanoglu. Il Betis non è un avversario di primo livello, ma ha mostrato di avere, almeno nel primo tempo, maggiore tecnica e maggiore velocità.

Purtroppo per Gattuso contro la Juve non ci saranno Caldara, Biglia e Conti più Musacchio e Bonaventura. Recuperati invece Calhanoglu e Cutrone. Formazione facile da prevedere. Intanto 4-4-2 che copre il campo, dà equilibrio e permette una compattezza naturale. Donnarumma in porta, difesa a quattro con Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez. In mezzo sicuri del posto sono Suso a destra con Kessie e Bakayoko in mezzo. A sinistra Calhanoglu se sta bene, altrimenti Laxalt o Castillejo. Quest’ultimo, però, è un’opzione anche per affiancare Higuain nel caso in cui non ce la facesse Cutrone, che però recupera. Gattuso ha pochi cambi, (chi, per esempio, se deve uscire uno tra Zapata e Romagnoli? Forse Kessie, ma adattato), nessuno all’altezza e un giorno in meno di recupero nelle gambe. La Juve ha giocato a Torino mercoledì, mentre il Milan era a Siviglia giovedì. Il viaggio di rientro pesa meno (non era complicato), ma quando sei risicato con gli uomini pesa tutto.

Con lo United, la Juve ha perso, ma ha perso immeritatamente, il che la renderà più aggressiva e smaniosa di rivincita. Allegri giocherà con Ronaldo, Mandzukic e Dybala davanti, i primi due di punta, il terzo da finto esterno di destra, probabile trequartista che si abbasserà anche a coprire Khedira. Non sono sicuro che giochi Matuidi che, subentrato contro lo United, è stato tra i meno brillanti, mentre Bentancur sta crescendo in modo straordinario. Il problema, per la Juve, è che anche lui viene da un filotto di sei partite, causa operazione di Emre Can, l’unico assente pesante. Szczesny avrebbe meritato un turno di riposo, sia perché Perin non è esattamente un secondo (anche se lo sta diventando), sia perché l’autogol di Bonucci contro lo United è stato provocato da una sua mancata uscita.
Secondo Allegri, la Juve può prendere gol solo in due modi: sui cross, specialmente quelli da palla inattiva, o su ripartenza. Indicazioni utili per Gattuso che ha un crossatore eccezionale (Suso) e Higuain, il grande ex, che, di testa o no, darebbe una mensilità del suo congruo stipendio per segnare alla Juve. La partita sarà più fisica che tecnica. La spina dorsale del Milan è ben strutturata, anche se la Juve ha più esplosività nelle gambe. Condivido quel che ha detto Gattuso: inutile marcare Ronaldo a uomo (sarebbe il miglior regalo per Allegri), ha più senso dedicare una marcatura a Pjanic o perfino a Bonucci se sarà in campo, naturalmente di uno degli attaccanti. L’allenatore ha nominato anche Cuadrado, ma non credo sarà della partita. Anche come alternative, gli preferirei Douglas Costa e Bernardeschi.

Al contrario del Milan, la Juve ha abbondanza anche in difesa. Con Szczesny (ma non escludo la sorpresa Perin) giocheranno Cancelo, uno tra Bonucci e Benatia, Chiellini e Alex Sandro. Nell’uno contro uno difensivo Cancelo è più debole di Alex Sandro, ma il duello tra Suso e il brasiliano potrebbe essere decisivo. Nel calcio moderno lo spazio si cerca sempre più lateralmente e il Milan ha l’uomo per poterselo determinare. Credo in una sfida spettacolare, aperta, avvincente. La partita la farà la Juve, ma Gattuso non si limiterà ad aspettarla e basta, altrimenti potrebbe finire male. Un luogo comune dice che la Juve non sbaglia mai due partite di fila e questo è quasi sempre vero. Può essere, però, che la prima sconfitta della stagione abbia messo a repentaglio qualche certezza, soprattutto quando c’è da gestire un vantaggio o da recuperarlo. In campionato capita spesso: con il Genoa è finita in parità, a Empoli la vittoria è stata risicata e immeritata. Il Milan deve sperare in questo. Perché se parliamo di uomini, infortuni e organico tutto sta dalla parte della Juve. Favorita, favoritissima e perciò - come con lo United - anche vulnerabile.

@gia_pad