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Dopo l'importante successo in Coppa Italia contro la Lazio, il Napoli torna in campo ancora una volta davanti ai propri tifosi. Domani sera ci sarà infatti Napoli-Juventus, sfida sempre dalle mille emozioni, a prescindere dai momenti differenti che attraversano le due squadre.

In vista della gara ha parlato in conferenza stampa l'allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso:

NAPOLI-JUVE - "Rappresenta tanto. Vogliamo dare continuità alla vittoria contro la Lazio. Preparare la partita contro la Juventus ti porta il mal di testa, gioca bene ed ha tanti campioni. Si vede la mano dell'allenatore. Ci saranno tanti tifosi e abbiamo il dovere di provare a fare una grande prestazione per portare entusiasmo. Per noi il San Paolo è fondamentale, quando è pieno ci agevola".

INFORTUNI - "Maksimovic dovrebbe esserci, ma mi tocco. Speriamo di portarlo in panchina. Speriamo di recuperare per la prossima settimana Koulibaly e Mertens. Allan ha fatto la risonanza ed ha un po' di edema. È nato suo figlio e, dovendo stare comunque fermo, ho deciso di farlo andare a casa, per un padre è la cosa più importante". 

POLITANO - "Se e quando arriverà poi ne parleremo".

DIFESA - "Mai costruita a tre, sempre a quattro. La prestazione contro la Fiorentina resta bruttissima, mentre quella contro la Lazio deve essere un punto di partenza".

SARRI - "In questo momento è uno degli allenatori più forti al mondo, lo era già  2-3 anni fa. Nutro stima nei suoi confronti. A volte ho fatto copia e incolla da lui, perché fa giocare bene le sue squadre".

IL VELENO - "La parola veleno per me vuol dire annusare il pericolo, mettersi a disposizione dei compagni. Contro la Lazio ho visto tanti aspetti positivi ed è la strada da percorrere".

LAZIO E JUVE - "Giocano in modo molto diverso. La Juve palleggia, ha qualità tecniche. La Lazio ha tecnica, ma soprattutto qualità fisiche importanti. Domani affronteremo una squadra che tecnicamente è molto forte. Dobbiamo capire se oscurare qualcuno, chiudere le linee di passaggi".

SPOGLIATOIO - "Bisogna parlare in campo, nel rettangolo verde. Io non sono uno che prepara discorsi motivazionali. Domani, due ore e mezza prima della partita, ciò che dice il cuore vado dritto e parlo".

DEMME - "Non so se sposta gli equilibri, ma sicuramente fa diventare facili le cose difficili. Si sa muovere. Può migliorare a livello di posizione. Non si inventa nulla e sa tenere il campo, è forte mentalmente. Sa garantire equilibrio e i compagni sanno di potersi affidare a lui".
ARGINARE GLI ATTACCHI DELLA JUVE - "Se esci dalla prima pressione e non la fai bene diventa difficile. Bisogna stare attenti a non dare linee di passaggi. Servirà andare alla ricerca della chiusura di giocatori che si imbucano".

AMBIZIONI - "Penso che in questo momento in campionato questa squadra fa una fatica pazzesca. Per merito di Ancelotti è arrivata agli ottavi di Champions. In Coppa Italia il Napoli ha dimostrato buone cose. Ma non bisogna sedersi e ora serve trovare la continuità e far giocare chi sta bene".

IL FUTURO - "Se andiamo a vedere il Napoli è la squadra che ha speso di più in Europa. Per non parlare dei giocatori che arriveranno a giugno. Il presidente e tutti i componenti dello staff stanno lavorando bene anche per dare futuro a questo club".

IDEA TATTICA - Zielinski-Politano-Milik come Suso-Piatek Bonaventura? Fare copia e incolla qui non si può, qui siamo al Napoli, non al Milan. Bisogna capire se i giocatori sono funzionali a ciò che vogliamo fare".

PROVINCIALE - "Abbiamo due tipi di partite, fase di possesso e non possesso. Se oggi pensiamo - ed è stato anche un mio errore - ad un pressing offensivo diventa problematico. Bisogna capire su che direzione vogliamo andare. La cosa più importante oggi è giocare in due fasi, quando abbiamo palla e invece quando non la abbiamo. Nell'ultimo caso aspettiamo gli avversari".

ENTUSIASMO - "Quando si vince c'è sempre entusiasmo. Dopo bisogna continuare e non lasciare nulla al caso. Serve che ci rompiamo le scatole.Dobbiamo essere bravi a dirci cosa non va bene e non portarcelo dietro. In questo momento vedo gente che parla di più, si inizia a stuzzicare di più".

MERITI - "La mia storia dice che mi piace soffrire. Non sono masochista, però questa l'indole. Da dodici anni che ho lasciato casa ho sempre fatto scelte forti. Ho la fortuna che tanti giocatori mentalmente non erano al top, ma hanno sempre dato massima disponibilità. In questo momento bisogna continuare e stargli vicino. Ma bisogna dire anche le cose brutte. Il 31 gennaio finisce il mercato e da lì inizia una nuova stagione, dove bisognerà dare tutto. Lì posso fare anche io delle scelte dure. Siccome so che il mercato di gennaio fa venire il mal di testa a tutti, dopo bisognerà pensare 24 ore al Napoli. Ci siamo messi noi in questa situazione e noi  dovremo venire fuori".

INSIGNE - "Lorenzo deve puntare e saltare l'uomo. Deve avere una gamba importante. Ha queste caratteristiche qua. Fa parte di quei giocatori che negli ultimi 10-15 anni è uno dei più talentuosi nel calcio italiano. Ha qualità e non deve tornare indietro, ma provare e puntare sempre l'avversario. Deve continuare su questa strada qua. Ce l'ha, è un giocatore forte e deve ripetere la gara contro la Lazio".

GOL FATTI E SUBITI - "Si chiama zona hot, noi prendiamo un gol ogni tre tiri degli avversari e poi siamo nelle prime posizioni per quello che creiamo. Poi concretizziamo solo il 10%. Si vede in questo momento. Dobbiamo migliorare su questo aspetto, essere più cattivi sotto porta e poi accompagnare l'azione. Poi migliorare anche in fase difensiva, perché subiamo pochi tiri".

SARRI-NAPOLI - "Secondo me la parola tradimento non è corretta. Ma è un mio pensiero. Higuain e Sarri hanno scritto pagine bellissime di questo Napoli. Non so cosa pensa la gente, ma questo è un mio pensiero".

LLORENTE E MILIK INSIEME - "Fino a un mese fa vi lamentavate per il 4-4-2 e ora li volete insieme. Due linee da 4 non mi piacciono, perché secondo me non si copre il campo abbastanza bene. A partita in corso ci mettiamo 4-2-3-1 in questi casi. È vero, certe volte Milik è da solo. Ma ora devo pensare al bene della squadra e capire come far soffrire Milik il meno possibile".