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Prima il Torino, ora il Verona. Dopo aver affrontato i granata dei tanti ex nel turno precedente, il Genoa prosegue il suo viaggio tra volti un tempo familiari ospitando domani a Marassi l'Hellas di Ivan Juric, la squadra in assoluto in cui milita il più alto numero di tesserati con un passato in rossoblù.

E proprio il tecnico croato riporta alla mente dei tifosi liguri un mare di ricordi spesso contrastanti fra loro. Alle dolce rimembranze di quanto compiuto da giocatore con la maglia del club più antico d'Italia fanno infatti da contraltare le tre terribili parentesi vissute dal pirata dalmata sulla panchina del Grifone. Periodi difficili sia per la squadra che per il tecnico che dopo essersi tanto amati corsero il serio rischio di rovinare tutto a causa dell'unica cosa che conta nel calcio: il risultato. Oggi che entrambi hanno preso strade diverse l'acredine reciproca sembra essersi attenuata, lasciando spazio solo ai ricordi più belli vissuti assieme.

Ma in riva all'Adige ci sono altre storie che hanno un passato tinto fortemente di rossoblù. La più recente è quella di Stefano Sturaro, arrivato a Pegli da bambino e andatosene da uomo, per poi farvi ritorno nel mezzo di una carriera ricca di soddisfazioni ma anche di imprevisti e che ora all'Hellas cerca di rilancio definitivo con la speranza malcelata di rientrare nuovamente alla casa madre.
Un altro esempio è Miguel Veloso, uno in grado di passare da idolo dei tifosi a loro capro espiatorio, anche per via di un rapporto di parentela con il presidente Preziosi sempre visto come una colpa da gran parte del popolo genoano. E poi c'è Darko Lazovic, classico talento discontinuo mai esploso in Liguria ma in grado di trovare la sua dimensione in Veneto. Il lungo elenco di ex Grifone prosegue ancora a lungo annoverando al suo interno i nomi dei vari Daniel BessaAndrea Favilli, Godot del gol vanamente atteso dai tifosi del genoani, Koray Gunter, difensore ancora di proprietà rossoblù, Mattia Lovato ed Eddie Salcedo, altri prodotti del sempre florido vivaio ligure. 

Per tutti loro, ma anche per tanti tifosi che li hanno amati o maledetti a seconda dei casi, quella tra Genoa e Verona non sarà una partita come tutte le altre.